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Il presidente della Commissione Trasporti del parlamento UE: ama la bici, ma non i camion

14 luglio 2014

È sempre sbagliato avere pregiudizi ed ecco perché non è giustificato allo stato attuale avanzare critiche verso il nuovo presidente della Commissione Trasporti presso il Parlamento europeo, Michael Cramer, soltanto perché è un esponente dei Verdi Europei, movimento politico che spesso guarda con diffidenza al trasporto delle merci su gomma.

È difficile però non essere punti da qualche sospetto quando si scopre che questo signore dalla barba bianca, originario della Renania Settentrionale e con una percentuale di presenze nelle sedute dell'Assemblea comunitaria (alla quale è stato eletto già nel 2004) che raggiunge il 92%, è molto legato alla Federazione dei Ciclisti europei (ECF), il cui scopo è quello di convogliare il 10% del budget del settore verso infrastrutture di supporto a questo tipo di mobilità. La ragione è presto detta: il trasporto su gomma e quelo aereo - come dice espressamente Cramer – sono responsabili del 30% delle emissioni di CO2. Ragion per cui bisogna evitare di ricorrere a queste modalità di trasporto dannose per il clima, per favorire forme di mobilità «dolce».

Tutte considerazioni che vanno poi misurate sul terreno dei fatti. Detto altrimenti: come si fanno a trasportare 44 ton sulla canna di una bicicletta?

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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