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Estate: il 38% del tempo i camion rimangono fermi e «bruciano» produttività

16 luglio 2014

Tempi di attesa al carico e allo scarico, tangenziali congestionate e, soprattutto, tanti (troppi) divieti di circolazione. A minare la produttività dell’autotrasporto italiano sono tanti fattori, ma di certo, anche in raffronto a quanto accade in altri paesi europei, i giorni di stop alla circolazione dei camion occupa un posto in prima fila. Claudio Donati, il segretario di Assotir, ha provato a fare due conti e ha scoperto che «su 365 giorni di calendario, quelli in cui i veicoli sopra le 7,5 ton possono effettivamente viaggiare senza limiti, sono appena 287. Per 78 giorni, comprese le domeniche, restano fermi! Tolte anche le domeniche, restano, ad esempio nel 2014, altri 26 giorni di “fermo forzato”».

Ma la vera e propria voragine si raggiunge ovviamente d’estate, quando, per far posto ai vacanzieri, l’autotrasporto deve letteralmente spegnere i motori e restare inattivo. Sempre nei calcoli di Donati nei mesi di luglio e di agosto di quest’anno «i nostri camion dovranno restare fermi per oltre il 38% del tempo».
Come definire una tale situazione? Il segretario di Assotir parla senza mezzi termini di «accanimento senza logica», peraltro concentrato «in un periodo in cui, al calo dei trasporti dovuto alla crisi, si aggiunge quello dovuto alla chiusura estiva delle (poche) fabbriche rimaste ancora in piedi».
Da qui l’invito che Donati rivolge al ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, di prendere «un’iniziativa che, senza costare un euro allo Stato, può al contrario contribuire a migliorare la competitività del nostro sistema economico e dare l’opportunità alle nostre imprese di migliorare la propria produttività attraverso l’utilizzo dei propri beni aziendali per un arco temporale lavorativo più lungo».

Potrebbe essere anche l’occasione per favorire «un cambiamento d’approccio verso l’autotrasporto, che continua ad essere vissuto dall’opinione pubblica attraverso il cliché del “problema da arginare e limitare”, salvo accorgersi della sua insostituibilità quando le merci non arrivano nelle nostre case».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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