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Formazione professionale: ecco come usufruire dei 10 milioni stanziati dal governo

16 luglio 2014

Ci sono le modalità da seguire per usufruire dei 10 milioni stanziati dal governo per favorire la formazione professionale nell’autotrasporto. Anche se tali modalità, contenute nel decreto 19 giugno 2014, entreranno in vigore soltanto dopo il via libera della Corte dei Conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Nel frattempo andiamo ad analizzare le novità più importanti del decreto rispetto al passato:
a) la riduzione dell’intensità del beneficio del 10%, in forza del nuovo regolamento UE 651 del 2014, che prevede ora una contributo massimo che va dal 50 al 70% dei costi ammissibili rendicontati (mentre fino allo scorso anno si andava dal 60 all’80 %);

b) la riduzione da 50 a 30 delle ore di lezione di formazione erogabili per ciascun partecipante alla formazione (con una percentuale di ore in FAD pari al 10% del totale delle ore di formazione);
c) i tempi stretti per la presentazione della domanda di ammissione ai contributi per la formazione, fissati già da ora, come termine perentorio e a pena di inammissibilità della domanda, a lunedì 15 settembre 2014, da presentare esclusivamente su modulo conforme a quello che allegato al decreto;
d) l’eliminazione del rapporto del 40% tra le voci di spesa attinenti alla formazione e il totale dei costi ammissibili.

Rimangono invece invariati i massimali di spesa dello scorso anno: 120 euro per ogni ora di docenza; 30 euro per ogni ora di tutoraggio, 20% il valore massimo della consulenza rispetto al totale dei costi ammissibili e del fatto che ogni impresa, anche se inserita in un consorzio o cooperativa, può presentare al massimo una sola domanda, per un importo di contributo massimo di 150 mila euro (le cooperative o i consorzi di imprese possono superare detti importi, ma devono osservare il limite di 150 mila per ogni impresa che partecipa al loro piano formativo).

Una novità importante invece riguarda le fatture relative ai costi sostenuti, che vanno presentate tramite due modalità alternative:
a) in originale o copia conforme, ma accompagnate da idonea documentazione contabile attestante la prova certa del loro pagamento;
b) come proforma di fattura unitamente ad una garanzia fideiussoria “a prima richiesta“, che l’impresa stipula a favore dello Stato, per il periodo di un anno, per l’esatto pagamento delle spese rendicontate (comprensive di IVA) e non ancora pagate. In quest’ultimo caso l’impresa dovrà poi trasmettere, nei 30 giorni precedenti la scadenza annuale della fidejussione, le fatture quietanzate e copia del bonifico di pagamento fatto nei confronti degli enti attuatori della formazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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