LEGGI E POLITICA

Fatture gasolio prive di targa e chilometri: un autotrasportatore ligure ha la meglio sul Fisco

22 luglio 2014

Giunge dalla Liguria il caso di un autotrasportatore che si è trovato a subire sanzioni da parte del Fisco, basate sulla presunta irregolarità e non congruità degli acquisti di gasolio, in quanto le relative fatture erano sprovviste dell’indicazione dei chilometri percorsi e della targa del veicolo rifornito.

Ma l’autotrasportatore non si è arreso e, sottoposta la questione alla Commissione Tributaria della Liguria, ha trovato giusta soddisfazione. Perché la Commissione è giunta a una conclusione esattamente opposta a quella sostenuta dal Fisco e che cioè per poter dedurre dalle imposte dirette il costo del gasolio e per detrarre l’Iva versata nell’acquistare di questo carburante, l’autotrasportatore conto terzi non ha bisogno di provare il tutto attraverso una fattura in cui si ricavino i chilometri coperti e la targa del veicolo per il quale è stato effettuato il rifornimento.

E un autotrasportatore che sconfigge il Fisco diventa per forza una notizia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home