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Cassazione: «Č legittimo il licenziamento dell'autista che procura un incidente»

24 luglio 2014

Una sentenza pesante quella pronunciata dalla Cassazione lo scorso 5 maggio 2014 (n. 9597). Pesante perché sostiene che un licenziamento di un autista è legittimo quando questi nella propria attività lavorativa ha provocato un incidente che ha finito per danneggiare la merce trasportata. In questo caso cioè l’incidente costituisce un giustificato motivo del licenziamento in quanto è legato al rapporto lavorativo, visto che, com’è ovvio, avviene durante la guida del veicolo, vale a dire nello svolgimento normale delle sue mansioni. Se poi, com’è avvenuto nel caso in questione, viene appurato che a causare l’incidente è stata anche l’eccessiva velocità con cui procedeva il veicolo – a 80 km/h, lungo una strada in cui il limite era di 40 km/h – questo comportamento comporta, rispetto agli obblighi connessi alla professione di autista, un inadempimento tale da compromettere la fiducia del datore di lavoro.

La decisione della Cassazione, peraltro, ricalca quella della Corte d’appello che era giunta a considerare legittimo il licenziamento dell’autista in quanto nell’istruttoria era venuto fuori che a causare il sinistro era stata una colpa del lavoratore, il quale non era riuscito a conservare il controllo dell’autoarticolato in quanto procedeva a una velocità inadeguata alle condizioni stradali. Una colpa grave in quanto in questo modo – sosteneva la Corte – finiva per violare quei doveri di cautela e di attenzione che sono alla base del rapporto di fiducia con il datore di lavoro.

Tutti argomenti ribaditi poi dalla Cassazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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