FINANZA E MERCATO

Traffico in crescita per Hupac

29 luglio 2014

Nel primo semestre 2014, Hupac ha messo in archivio 339.725 spedizioni stradali nel traffico combinato non accompagnato attraverso l'Europa con una crescita del 3,8% rispetto al medesimo periodo dell'anno scorso.
Desta comunque forti preoccupazioni la qualità operativa nel sistema ferroviario dove, secondo l'operatore svizzero, l'insufficiente qualità di gestione che si riscontra nella rete ferroviaria è un fattore deleterio per il trasferimento del traffico. «Nel settore della logistica vigono obiettivi di puntualità ben superiori al 90% - sottolinea Bernhard Kunz, direttore di Hupac - Se il sistema ferroviario non cambia rotta, ci troveremo sganciati dal mercato e mancheremo gli obiettivi di trasferimento del traffico».
Hupac resta fedele al suo obiettivo strategico di una puntualità pari ad almeno il 90% e continua a investire per ridurre al minimo le conseguenze per la clientela. Cause di ritardo sono incidenti e guasti tecnici nella rete ferroviaria, cantieri programmati con conseguenti deviazioni del traffico, scioperi, mancanza di risorse nelle imprese ferroviarie e problemi nei terminal. In caso di criticità, è facile che si verifichino ritardi di ore e a volte addirittura di giorni, anche se il traffico merci ha bisogno che vengano rispettati gli orari stabiliti. «Spesso il traffico merci è ancora visto come un fattore di disturbo e non come un cliente multimilionario con grandi potenzialità future. - sottolinea Kunz - È una concezione che va nella direzione sbagliata, tanto più che i prezzi delle infrastrutture stanno aumentando ovunque in Europa. Vi è quindi l'esigenza che le varie divisioni infrastrutturali diano prova di una maggiore vicinanza al mercato anche per quanto riguarda il traffico merci.» Magari, introducendo degli indennizzi per i ritardi, come quelli in uso nel trasporto ferroviario di passeggeri e nel traffico aereo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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