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IAA 2014: Schmitz Cargobull, il Genius del bullone

4 agosto 2014

Leader di mercato con una quota del 28% in Europa con livelli di fatturato precrisi, il costruttore tedesco investe in tecnologia e lancia una nuova gamma di semirimorchi costruiti senza saldature

Chi sosteneva che la tecnologia dei semirimorchi era sempre la stessa e non c’era più niente da inventare è stato smentito categoricamente. Con una conferenza internazionale presso la sua sede di Altemberge, a un centinaio di km da Düsseldorf, ha presentato la generazione di semirimorchi Genius caratterizzati da un innovativo telaio dove non c’è più neppure una saldatura ma tutto è imbullonato. La rivoluzionaria tecnologia di costruzione consente risparmi importanti nei processi produttivi e un ulteriore miglioramento della qualità del prodotto finito, grazie a una maggiore precisione negli accoppiamenti e nelle tolleranze di lavorazione. Alla base di tutto un imponente investimento in nuove piegatrici che modellano i longheroni principali del telaio (invece di saldarli ad angolo retto) e provvedono alla realizzazione dei 600 fori che li caratterizzano in una lavorazione interamente automatizzata.
Gli innovativi telai si affiancano a quelli tradizionali nelle attuali linee di montaggio, ma non è difficile immaginare che si preparino a coprire l’intera offerta del colosso tedesco, che ha colto l’occasione per illustrare i risultati economici che lo consacrano leader di mercato con una quota del 28% in Europa (34% in Germania) con una crescita del fatturato del 9% e dei veicoli prodotti dell11,5% passando dai 40.616 dello scorso anno ai 45.300 attuali, praticamente ai livelli precrisi.
Ovviamente la nuova tecnologia ha portato anche alla presentazione di una nuova gamma di semirimorchi declinati nel centinato S.CS, nel coibentato S.KO, nella vasca S.KI e nel pianale portacontainer S.CF che saranno le novità Schmitz Cargobull al prossimo IAA di Hannover.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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