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Selex al governo: dopo il 30 novembre addio al Sistri

25 agosto 2014

Selex Service Management, società del gruppo Finmeccanica, interromperà la gestione del Sistri in coincidenza con la scadenza contrattuale del 30 novembre prossimo. Lo ha comunicato direttamente al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti con una lettera in cui si giustifica la decisione con le volontà di evitare danni di immagine ulteriori a quelli già subiti nel corso degli anni, malgrado abbia "eseguito correttamente e diligentemente" le diverse previsioni contrattuali e malgrado i tanti rinvii avvenuti nell'avvio del sistema e i tanti inadempimenti nel pagmanento delle fatture.
Selex ha però sottolineato di essere disponibile ad arrivare al 30 novembre "a fronte di un’offerta limitata di servizi, tale da minimizzare i costi ed i danni a proprio carico e di consentire comunque al Dicastero, committente di Selex Service Management in base al contratto di affidamento del Sistri, di effettuare tempestive ed adeguate comunicazioni agli utenti sulle modalità operative nelle fasi successive alla cessazione del servizio”.
La comunicazione di Selex arriva dopo che il governo con il decreto Competitività aveva previsto la fine dell’affido del sistema alla stessa Selex alla data del 31 dicembre 2015. Per la precisione la norma prevedeva che, in vista della scadenza del contratto con Selex alla data del 30 novembre, si avvii entro il 30 giugno 2015, una gara europea. In vista di questa gara, però, si conservava la gestione del sistema nelle mani di chi, fino a oggi, ne ha curato lo sviluppo e l’amministrazione. Una gestione a cui Selex adesso dice di non essere interessata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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