UFFICIO TRAFFICO

Sicurezza stradale, troppi smartphone alla guida

1 settembre 2014

Si torna a parlare di distrazioni alla guida provocate dall'utilizzo di cellulari e tablet; non più solo per telefonare o messaggiare ma addirittura per scattare inviare selfie.
Lo aveva fatto l'Asaps con un monitoraggio promosso del dicembre scorso che aveva rilevato come il 12,4%, degli automobilisti nelle ore di maggior traffico, utilizzasse il cellulare alla guida con punte del 16% e la campagna “Un messaggio a volte accorcia la vita’.
Ma anche una recente ricerca di Ford ha certificato che un giovane su 4 ha scattato un “selfie” al volante, (26% gli italiani), mentre addirittura 2 su 4 hanno ammesso di aver più volte scattato foto durante la guida.
Ora è Beppe Severgnini che, sulle pagine del Corriere della Sera, rilancia la campagna contro la distrazione da cellulare alla guida e i selfie e lo fa a modo suo: «Ogni stagione ha i suoi campioni e i suoi fanatici. In quest’intervallo bagnato tra la primavera e l’autunno 2014 alcuni personaggi hanno segnato i nostri viaggi e i nostri spostamenti. Sono gli Autosociali: individui nocivi che, mentre stanno al volante, devono rispondere ai messaggi, controllare Facebook, scrivere un tweet convinti di portare verità nel mondo.
Avvertimento ai lettori: non state per leggere un divertente articolo di costume. Stiamo per esplorare, invece, il nuovo abisso dell’imbecillità di massa. Abisso drammatico: perché anche così si muore e si uccide. Il numero di incidenti stradali collegati all’uso dello smartphone è cresciuto in maniera esponenziale: si parla del 40 per cento (dati Aci-Istat 2013). Un’insensata strage digitale di cui potremmo fare a meno....»
L’uso dello smartphone alla guida, secondo l'Asaaps, sta crescendo di pari passo con l'evoluzione estensiva di smartphone e tablet in funzione comunicativa, ovvero con la lettura e sa crittura di mail, l’utilizzo di WhatsApp, e l’utilizzo del telefonino o del tablet in funzione fotografica. «Sempre più spesso si notano tablet posizionati sul volante e utilizzati dal conducente mentre la traiettoria dei veicoli diventa incerta e pericolosa - afferma Giordano Biserni, presidente dell'associazione forlivese - L’indiscutibile utilità dei cellulari non va confusa con l’inutile chiacchiericcio che può essere distensivo su una spiaggia o durante una passeggiata a piedi, ma non va assolutamente tollerato durante la guida. Se si devono fare telefonate urgenti e il cellulare non è dotato di auricolare (che ha un costo risibile) o vivavoce, ci si ferma fuori strada.».
Secondo l'Asaps, scattare un ‘selfie’ alla guida comporta una distrazione della durata media di 14 secondi, mentre accedere ai social media può deconcentrare il guidatore dalla strada per ben 20 secondi, mentre sono 7 i secondi durante i quali si distolgono gli occhi dalla strada per comporre un numero su un telefono cellulare distogliendo gli occhi dalla strada. A 50 km/h si fanno 98 metri al buio. A 100 km/h sono quasi 200 metri.
«il mondo, di questi tempi, offre spettacoli peggiori. Ma spesso sono le piccole cose a provocare grandi conseguenze. «Smartphone» vuol dire: telefono intelligente. Ecco: cerchiamo di essere all’altezza dei nostri strumenti - è la chiosa di Severgnini nel suo articolo - La guida - insieme alla doccia e al dormiveglia - è un momento magico in cui vengono le idee. La testa ha bisogno d’essere libera, ogni tanto. E non ama andare a sbattere contro il parabrezza.».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home