LOGISTICA

Sdoganamento in mare per i container in arrivo a Trieste e Venezia: tempi di attesa ridotti di 36 ore

2 settembre 2014

Si riducono i tempi di attesa nei porti di Venezia e Trieste. L’Agenzia delle Dogane, infatti, ha autorizzato da settembre l’avvio sperimentale della procedura di sdoganamento delle merci in mare, anche noto come «pre-clearing» e riguardante tutte le navi provenienti da un porto del Mediterraneo o anche fuori dal Mediterraneo una volta che abbiano superato gli stretti di Suez, Gibilterra e Dardanelli. 

In questo modo i tempi di messa a disposizione delle merci in arrivo su container diventano molto più celeri. In pratica le autorità preposte ai controlli dei documenti che accompagnano ogni container, disponibili fin dal momento della partenza, verificano il nulla osta allo sdoganamento mentre la nave è ancora in navigazione.

Così i container con documenti in regola e che non debbono essere sottoposti a controllo materiale del contenuto possono lasciare il porto immediatamente dopo lo sbarco.

Ma di quanto si accorciano i tempi? Secondo Paolo Salvaro, presidente di Confetra Nord Est, il tempo di resa delle merci diminuisce anche di 36 ore. Ma soprattutto sottolinea che in questo modo «aumenta l’efficienza e l’attrattività dei nostri porti. Purtroppo, fino ad oggi capitava che merci destinate ai nostri mercati, impiegassero meno tempo attraverso i porti del nord Europa. Una situazione paradossale, e che oltretutto crea un danno anche all’erario, perché una parte delle tasse di ogni spedizione paga rimane al Paese che per primo sdogana le merci all’ingresso nell’Unione Europea».

Di un taglio dei tempi di 36 ore parla anche Claudia Marcolin, segretario generale Autorità Portuale di Venezia. E riferisce il merito di questa conquista «all’innovazione tecnologica e alla collaborazione con l’Agenzia delle Dogane, Capitaneria Porto, Autorità Portuale». Peraltro questa innovazionesottolinea ancora Marcolingiunge al momento giusto, visto che tra gennaio e luglio 2014 stanno tornando a salire sia i traffici commerciali (+1.6%) sia quelli industriali (28.4%). «Il fatto poi che entro il 2014 – ha concluso – l’Autorità Portuale lancerà il bando di gara per l’informatizzazione dei varchi portuali ci permetterà di rimanere competitivi e di essere preparati alla ripresa in corso».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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