LEGGI E POLITICA

Ecco perché la Corte UE critica i costi minimi

4 settembre 2014

Confermiamo quanto già anticipato in precedenza e vi riportiamo per maggiore chiarezza il punto della sentenza in cui la Corte europea solleva dubbi sull'utilità dei costi minimi rispetto al raggiungimento dell'obiettivo della sicurezza stradale. In ogni caso ripetiamo che il dispositivo della sentenza boccia essenzialmente l'Osservatorio, ma non fa diretto riferimento ai costi minimi. Anche se nel testo non lascia dubbi sul fatto che è vero che la normativa nazionale può derogare alle regole sulla concorrenza per ragioni superiori quali la sicurezza stradale, ma a questo scopo servono più altre norme (quali quelle sul l'orario di lavoro) piuttosto che i costi minimi così come previsti. Magari, rivedendoli in maniera diversa... Ciò chiarito, ecco il testo della Corte.


Ll’articolo 83 bis, comma 4, del decreto legge n. 112/2008 modificato, sulla determinazione dei costi minimi d’esercizio, mira a tutelare, in particolare, la sicurezza stradale.

Anche se non si può negare che la tutela della sicurezza stradale possa costituire un obiettivo legittimo, la determinazione dei costi minimi d’esercizio non risulta tuttavia idonea né direttamente né indirettamente a garantirne il conseguimento.

A tale riguardo va rilevato che la normativa di cui trattasi nei procedimenti principali si limita a prendere in considerazione, in maniera generica, la tutela della sicurezza stradale, senza stabilire alcun nesso tra i costi minimi d’esercizio e il rafforzamento della sicurezza stradale.

53 Inoltre, una normativa nazionale è idonea a garantire la realizzazione dell’obiettivo addotto solo se risponde realmente all’intento di raggiungerlo in modo coerente e sistematico.

 Al riguardo occorre rilevare che, sebbene si reputi che il «costo minimo», ai sensi dell’articolo 83 bis del decreto legge n. 112/2008 modificato, rappresenti l’importo minimo oggettivamente determinato al di sotto del quale non sarebbe possibile adempiere gli obblighi imposti dalla normativa in materia di tutela della sicurezza stradale, la normativa di cui trattasi nei procedimenti principali prevede tuttavia delle deroghe. Così, in forza dell’articolo 83 bis, comma 4 quater, del decreto legge n. 112/2008 modificato, la determinazione del corrispettivo è rimessa all’autonomia negoziale delle parti ove le prestazioni di servizi di trasporto siano effettuate entro il limite di 100 chilometri giornalieri. Del pari, il comma 16 di detto articolo prevede la possibilità di derogare mediante accordi di settore al costo minimo fissato dall’Osservatorio.

 Ad ogni buon conto, i provvedimenti in esame vanno al di là del necessario. Da un lato, non permettono al vettore di provare che esso, nonostante offra prezzi inferiori alle tariffe minime stabilite, si conformi pienamente alle disposizioni vigenti in materia di sicurezza.

 Dall’altro, esistono moltissime norme, comprese quelle del diritto dell’Unione, riguardanti specificamente la sicurezza stradale, che costituiscono misure più efficaci e meno restrittive, come le norme dell’Unione in materia di durata massima settimanale del lavoro, pause, riposi, lavoro notturno e controllo tecnico degli autoveicoli. La stretta osservanza di tali norme può garantire effettivamente il livello di sicurezza stradale adeguato.

 Ne consegue che la determinazione dei costi minimi d’esercizio non può essere giustificata da un obiettivo legittimo.

Da tutto quanto precede risulta che occorre rispondere alle questioni poste dichiarando che l’articolo 101 TFUE, in combinato disposto con l’articolo 4, paragrafo 3, TUE, deve essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale, quale quella controversa nei procedimenti principali, in forza della quale il prezzo dei servizi di autotrasporto delle merci per conto di terzi non può essere inferiore a costi minimi d’esercizio determinati da un organismo composto principalmente da rappresentanti degli operatori economici interessati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home