LEGGI E POLITICA

Confindustria sui costi minimi: «Soddisfatti per la sentenza, ma pronti a dialogare per modificare la normativa»

7 settembre 2014

C’è soddisfazione in Confindustria per la decisione presi il 4 settembre dalla Corte di Giustizia europea rispetto ai costi minimi. «La sentenza della Corte – si legge in una nota di viale dell'Astronomia - ha confermato quello che le imprese avevano contestato fin dall'introduzione della normativa nazionale: non esistono collegamenti tra i costi minimi e l'obiettivo della sicurezza stradale, invocata in modo strumentale per giustificare l'adozione di un regime tariffario obbligatorio per i servizi di autotrasporto». Inoltre gli industriali sottolineano, sulla scorta di quanto espresso dalla sentenza, che «Confindustria e l'Autorità Antitrust avevano indicato che la sicurezza stradale va perseguita con misure appropriate, peraltro già in vigore, ma più efficaci e non restrittive della concorrenza, come ad esempio quelle sui tempi di guida e di riposo e quelle relative al controllo tecnico degli autoveicoli. La pronuncia della Corte, nel confermare questi rilievi, è di assoluta rilevanza poiché consentirà al mercato dell'autotrasporto, nel pieno rispetto della sicurezza stradale e della concorrenza, di definire liberamente i prezzi dei servizi».

Interessante, però, è la dichiarazione con cui si chiude la nota e con la quale si esprime da parte di Confindustria la disponibilità, «anche a seguito di questa pronuncia, a dialogare con le Associazioni di autotrasporto e con il Governo per modificare la normativa nazionale coerentemente con la disciplina comunitaria e per formulare proposte di politica industriale volte al rilancio del settore».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home