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Echi di art. 18: autista reintegrato a Trento dopo licenziamento illegittimo

8 settembre 2014

L’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori nell’autotrasporto sembra aver ancora un senso. È di queste ore la notizia diffusa dal Sindacato di Base Multicategoriale del reintegro obbligato da parte del giudice del lavoro di Trento di un autista rimasto alle dipendenze della SAE (Servizi Autotrasporti Europei) fino al novembre 2013 per poi essere licenziato. I giudici trentini invece non soltanto hanno ordinato all’azienda di reintegrare l’autista nelle mansioni svolte prima del licenziamento, ma l’hanno anche condannata al pagamento delle retribuzioni globali dalla data del licenziamento stesso fino all’effettiva reintegra, con interessi legali e rivalutazione monetaria, oltre al versamento dei contributi assistenziali e previdenziali. Il tutto statuito tramite provvedimento immediatamente esecutivo.

Ricordiamo che a fine febbraio la stessa azienda trentina era stata al centro di una protesta dei dipendenti, di fronte all’ipotesi di un trasferimento delle attività in Romania e al conseguente licenziamento di molti dipendenti. La protesta, però, si interruppe quando alla strada del licenziamento venne preferita quella della cassa integrazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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