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Corte UE: «Niente accisa per il gasolio trasportato in serbatoi supplementari»

17 settembre 2014

Vi ricordate la scottante questione dei trasportatori della Valtellina, che si videro recapitare sanzioni molto salate, per un ammontare complessivo di 6 milioni di euro, per aver utilizzato serbatoi supplementari – e quindi non normali – per fare rifornimento nella zona franca di Livigno? Ebbene, oggi potrebbe trovare una soluzione positiva in virtù di una decisione – in questo caso benevola – della Corte di Giustizia europea.
Con una sentenza dello scorso 11 settembre, infatti, la Corte UE ha stabilito che è illegittima la richiesta di pagamento dell’accisa sul gasolio acquistato all’estero e stoccato in serbatoi supplementari dei camion. Nel caso di specie, che vedeva contrapposta la Dogana tedesca di Munster, che contestava a un’azienda di trasporti – la Holger Forstmann Trasporte – il pagamento delle accise per il gasolio acquistato in Olanda e trasportato in serbatoi supplementari. Il trasportatore aveva di fatto raddoppiato la dotazione di fabbrica del veicolo, pari a 780 litri, per portarla a 1560 litri, grazie all'intervento di un carrozziere locale. Ma in ogni caso questa maggiorazione dei serbatoi consentiva soltanto di sfruttare l’opportunità di pagare meno il gasolio, acquistandolo in Olanda, per poi usarlo per la trazione del veicolo. Invece, nel luglio 2012 la Dogana chiede 500 euro di accisa per il gasolio trasportato nel serbatoio supplementare e altrettanti per quello trasportato nel serbatoio principale, visto che era stato rimosso dalla sua posizione originaria per essere fissato in altro punto sul telaio. E a quel punto, secondo la Dogana, smetteva di essere «normale».
Ma la Corte di Giustizia ha smentito la Dogana basandosi su una direttiva del 2003/96 secondo cui il serbatoio «normale» è in ogni caso quello che serve per la trazione del veicolo, a prescindere se sia originale di fabbrica o aggiunto successivamente. E di conseguenza nel caso in questione, come nel caso dei trasportatori valtellinesi, non c’è nessuna accisa da pagare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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