UFFICIO TRAFFICO

Macchine agricole utilizzate per trasporto conto terzi: la denuncia di Confartigianato Trasporti

13 ottobre 2014

Non bastava il conto proprio. Adesso a fare concorrenza all'autotrasporto conto terzi ci si mettono anche i veicoli immatricolati come «macchine agricole», sfruttati però per effettuare dei veri e propri trasporti su strada per conto di un qualche committente. Il fenomeno non è stato ancora quantificato, ma è certo che è sempre più diffuso al punto che molto lamentele giungono anche all'indirizzo delle associazioni di categoria. Prova ne sia che Amedeo Genedani, presidente di Confartigianato Trasporti, ha subito stigmatizzato questo stato di cose, sottolineando come di fatto configuri l’ipotesi disciplinata dall’art. 26 della legge n. 298 del 1974, vale a dire l’esercizio abusivo dell’attività di autotrasporto per conto terzi. Abuso punito con una sanzione amministrativa fino a 15.000 euro.

Ma Genedani ha anche ribadito l’enormità del danno procurato con una tale attività, non solo dal punto di vista della concorrenza sleale, ma anche da quello fiscale e della sicurezza del lavoro e stradale. Infatti, ha spiegato, «le macchine agricole godono della particolare agevolazione sul gasolio agricolo, non pagano la tassa di proprietà (bollo), sono escluse dal rispetto dei tempi di guida e di riposo nonché dell’orario di lavoro e operano in deroga al calendario dei divieti di circolazione». Per tutte queste ragioni il presidente di Confartigianato Trasporti ha richiesto una «forte azione di contrasto da parte degli Organi di Polizia Stradale» e ha invitato «Prefetti e Giudici di Pace ad approfondire, nella valutazione dei ricorsi, le varie casistiche, al fine di applicare una legge che, rispetto all’esercizio abusivo dell’autotrasportoe del trasporto abusivo, è chiara e senza equivoci».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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