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Dal 2016 nuovi pedaggi in Germania: ma non per i tedeschi

3 novembre 2014

Si delinea il peso che avrà il pedaggio autostradale che nel 2016 entrerà in vigore in Germania per i veicoli stranieri, anche sotto le 7,5 ton. Secondo il programma impositivo predisposto dal ministro federale dei Trasporti, il pedaggio in questione potrà essere regolato con un pagamento annuo variabile da 70 a 130 euro a secondo delle emissioni di CO2, oppure per periodi di 10 giorni (10 euro la tariffa) o di due mesi (22 euro).
Il ministro Alexander Dobrindt ha indicato in 3,7 miliardi l’importo totale che la nuova legge dovrà fruttare e di questa somma saranno 700 milioni di euro quelli a carico degli stranieri. Per i tedeschi in pratica non ci sarà alcun onere, in quanto il balzello derivante dal pedaggio verrà defalcato dalle tasse sul veicolo.
La misura è volta a raccogliere un contributo alle spese per la manutenzione della rete viaria federale, anche se la distinzione contenuta nella norma, rispetto a tedeschi e stranieri, sta suscitando non poche perplessità in tema di diritto comunitario, in quanto introdurrebbe un elemento di disparità tra cittadini dell’Unione europea.
La Germania confina con nove diversi Paesi e da parte di questi ultimi non sono certo mancate le rimostranze per una norma così discriminante. In particolare a protestare più vivacemente è stata l’Austria che ha già manifestato l’intenzione di rivolgersi al tribunale europeo. D’altra parte in Germania (e in particolare in Baviera), a sostegno della tassazione, si sottolinea che i tedeschi devono pagare sulle autostrade degli altri Paesi, mentre gli stranieri in Germania non pagano nulla. Sarebbe opportuno però ricordare che negli altri Paesi i pedaggi vengono corrisposti da tutti, indipendentemente dalla targa del mezzo e dalla nazionalità del conducente. In nessuno Stato comunitario il pedaggio è solo a carico degli stranieri.
Non solo: bisogna anche considerare che già attualmente attraverso il pedaggio versato dai camion stranieri (che sono il 37% del totale) opre  per un quarto i costi annuali di manutenzione della rete (4,5 miliardi). Quando a questa cifra si unirà quella raccolta dagli oltre 170 milioni di veicoli esteri che annualmente percorrono le autostrade tedesche, per Berlino potrebbe diventare veramente un affare interessante. Ma rimane il fatto che è discriminante. E proprio per rimediare a questo pasticcio, Dobrindt sta pensando a possibili modifiche. In un primo momento (della nuova tassazione si parla dall’inizio dell’anno) il governo aveva previsto che il pedaggio fosse richiesto per il transito su tutte le strade tedesche, mentre ora il ministero ha chiarito che sarà interessata soltanto la rete autostradale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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