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Novità e originalità «made in USA» a marchio Ford

6 novembre 2014

Al SEMA di Las Vegas il costruttore americano propone cinque allestimenti per il Transit; cinque idee originali realizzate sulla base del veicolo commerciale venduto anche in Italia

Si chiama SEMA, Specialty Equipment Market Association, si sta svolgendo a Las Vegas ed è un salone dedicato in pratica agli allestitori di veicoli. È una rassegna molto importante per gli Usa ma tra le cose esposte non ne mancano di interessanti anche per il mercato europeo. Per esempio nell’ambito Ford. Al SEMA il pallino lo hanno in mano le aziende che allestiscono i veicoli, ma la Casa americana ha rubato un po’ la scena montando un’operazione che vede coinvolti cinque allestitori differenti, chiamati a proporre idee originali da realizzare tutte sulla base del Ford Transit, appunto un nome molto ben conosciuto anche da noi.
In questo modo le aziende che trasformano, adattano, inventano, hanno potuto liberare il loro talento creativo, e la Ford può dire a ragion veduta di avere dimostrato che cosa si può fare con il suo Transit.

AVVENTURA IN BOUDOIR
Il Ford Transit Vore, allestito a South Boulder City, vicino a Las Vegas, dalla azienda Vegas Off-Road Experience che opera negli eventi off road, occupandosi anche di allestimenti e trasformazioni. Che cosa voglia essere è presto detto: un Transit che viaggia con disinvoltura anche negli ambienti meno facili, ma al tempo stesso sa regalare comodità ai suoi occupanti in qualsiasi contesto.
All’esterno si fanno notare il bull bar che protegge la calandra e i fari, le protezioni sotto il motore, le doppie ruote posteriori, il portabagagli, fari supplementari sopra il parabrezza, e un look volto a dare l’idea di grande adattabilità. Ma assieme a tutto ciò il Transit Vore è ricco di un equipaggiamento che rende l’interno un piccolo bijoux. Ci sono cinque plafoniere con luci a led, un grande schermo per la televisione

PER GLI SPAZI YANKEE
Un’altra esercitazione sulla base del Ford Transit è quella realizzata dalla Waldoch Crafts in collaborazione con la 3dCarbon e Air Design, la prima del Minnesota e la seconda della California. La base è il Transit a passo lungo e tetto medio-alto; la logica dell’allestimento è tutta in funzione di lunghi viaggi.
Il pavimento è addirittura in noce americano, i posti sono quattro e di grande comfort: le chiamano poltrone del capitano…sono reclinabili e hanno imbottiture da prima classe lusso, con tanto di funzioni come il riscaldamento, la climatizzazione, il massaggio e, davanti, uno schermo televisivo da 50 pollici per ognuno e quant’altro. Insomma tutto ciò che un amministratore delegato non ha mai osato chiedere per i suoi spostamenti di lavoro su un furgone.

OFFICINA-AMBULANZA DA PISTA
Un impiego del Transit del tutto particolare è poi quello pensato dalla Formula Drift di Long Beach, in California: si tratta di un Transit destinato a essere usato durante la stagione 2015 della stessa Formula Drift (la specialità motoristica in cui le auto in gara compiono giri su giri tutti in derapata). E non in un impiego logistico normale, ma come mezzo di pronto intervento in pista! Una utilizzazione che magari un giorno porterà il Transit anche nel giro della Formula 1.
Anche qui, il lavoro è realizzato su un Transit a tetto-medio ma il passo è corto. In pratica l’idea è quella del veicolo che in caso di incidente di gara è in grado di scattare velocemente e raggiungere il punto del circuito dove c’è stato il “botto” e portare così rapidamente aiuto e soccorsi. Ovviamente l’equipaggiamento del Transit comprende estintori, attrezzi e strumenti medico-sanitari. Sotto il cofano c’è ovviamente un motore capace di far viaggiare il Transit a 100 miglia all’ora (160 km/h) e di conseguenza le sospensioni sono state adeguate. Infine, nel vano di c’è Kawasaki Mule, che è un piccolo mezzo cassonato 4x4, probabilmente per rimuovere i pezzi dell’auto incidentata.

VIAGGIARE IN BUSINESS CLASS
La Detroit Custom Coach ha invece pensato anche lei al Transit come veicoli per i dirigenti d’azienda che lavorano in giro per il territorio. Il Transit Business è dotato di uno spazio operativo per lavorare, confortevole, elegante e ovviamente attrezzato con tutti i supporti possibili in materia di comunicazione e interattività. L’aspetto curioso è che il Transit Business Class – un modello a passo lungo con tetto alto – è equipaggiato anche di mobile bar! Dunque, lavoro sì, ma fino a un certo punto. Non manca la connessione WiFi, la console di controllo inserito in un iPad, oltre alle tendine oscuranti a comando elettrico per le situazioni riservate.

SPOSTAMENTI VELOCI
La quinta proposta è della Galpin Auto Sports, californiana, che mescola le carte unendo tradizione e nuovi contenuti. Il Transit così trasformato è destinato alle aziende che devono far muovere piccoli gruppi di lavoro, o forse anche come shuttle per persone di riguardo. Nell’interno infatti ci sono sedili con ampie possibilità di regolazione, tutte con comando nello smartphone o nel tablet. Per mettere a disposizione la possibilità di vedere immagini televisive c’è un display da 52 pollici, per poter tenere riunioni con il supporto delle immagini, magari in teleconferenza. Comunque non manca un buon sistema per la riproduzione della musica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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