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Costi minimi addio, ma il committente deve farsi carico di verificare la regolarità del vettore

7 novembre 2014

In qualunque contratto di trasporto il prezzo e le condizioni sono rimesse all’autonomia delle parti. Il committente però deve fare attenzione al vettore con cui tratta. Perché se questi non è in regola con le contribuzioni retributive, previdenziali e assicurative, in pratica non paga i propri dipendenti e/o i contributi Inps e Inail, il committente stesso diventa corresponsabile di tale irregolarità. Per evitarlo il committente deve verificare la regolarità del vettore, anche facendosi consegnare un’autocertificazione in cui si attesti il versamento delle contribuzioni ricordate. Il committente che non effettui tale verifica o non si faccia consegnare tale autocertificazione, diventa solidalmente responsabile insieme al vettore o a eventuali subvettori, entro i due anni dalla fine del contratto di trasporto. Il vantaggio fornito al committente è che questa solidarietà non è paritetica, in quanto il committente può chiedere che gli ammanchi dei versamenti siano saldati prima dal vettore e dai subvettori. Ciò significa che anche rispetto a un’azione esecutiva il patrimonio del committente può essere aggredito soltanto quando il tentativo di riscossione nei confronti del vettore e dei subvettori non ha avuto esiti positivi.
A facilitare la vita al committente, però, chiamato a effettuare la verifica della regolarità del vettore, interviene l’Albo, il cui Comitato Centrale predisporrà un’apposita sezione interna al proprio sito e nel quale si potranno rinvenire tutte le informazioni relative alla condizione del vettore, ottenute dall’amministrazione e dagli enti competenti.
Abbiamo detto che tutto questo vale indistintamente per i contratti scritti e verbali, anche se rispetto a questi ultimi, la mancata verifica della regolarità del vettore investe anche le contribuzioni fiscali e quelle derivanti da violazioni del codice della strada commesse mentre lo stesso vettore eseguiva il trasporto oggetto di contratto. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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