LEGGI E POLITICA

Risarcimento danni da circolazione di veicoli: prima della causa ci vuole il tentativo di conciliazione

20 novembre 2014

La lentezza della nostra magistratura civile è proverbiale. E così il governo cerca di alleggerirne il carico cercando di non far giungere a processo alcune procedimenti in qualche modo minori. Tra questi procedimenti, così come prevede la legge 162 del 10 novembre, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 261 del 10 novembre, compaiono quelli legati al risarcimento dei danni da circolazione dei veicoli (o di natanti) e quelli per cui si chiede un pagamento, a qualsiasi titolo, di somme fino 50.000 euro, per i quali prima di agire in giudizio è necessario invitare prima la controparte tramite legale a stipulare una «convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati».
In mancanza di tale invito la causa è improcedibile e come tale può essere eccepita dal convenuto o rilevata d’ufficio dal giudice non oltre la prima udienza. In ogni caso, la condizione per la procedibilità è comunque soddisfatta laddove la controparte non vi aderisca, non faccia sapere le sue intenzioni entro 30 giorni o una volta scaduto il termine indicato dalle parti sulla convenzione per ricercare un accordo.

Degno di nota, poi, è il passaggio della legge relativo al pignoramento degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, che si esegue - come nel pignoramento immobiliare - attraverso la notifica al debitore e successiva trascrizione di un atto, in cui si indicano gli estremi identificativi del veicolo con l’intimazione a consegnare i beni pignorati con i documenti attestanti la proprietà, entro 10 giorni, all’Istituto vendite giudiziarie del luogo di residenza o di sede del debitore. In mancanza di consegna, la polizia può procedere, in caso di circolazione dei beni pignorati, al ritiro della carta di circolazione e dei titoli che attestano la proprietà del mezzo, per consegnarli all’Istituto vendite giudiziarie. Nel frattempo, il creditore è chiamato a trascrivere l’atto di pignoramento al P.R.A e a depositare la nota di iscrizione a ruolo presso la cancelleria del tribunale competente per l’esecuzione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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