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Passa alla Comissione Bilancio della Camera il pacchetto Lupi, ma Fiap chiede alcune modifiche

29 novembre 2014

Dopo appena venti giorni dalla presentazione alle associazioni di categoria dell’autotrasporto del pacchetto di riforma dell’art. 83 bis, il ministro Lupi è riuscito a raccogliere i pareri delle parti sociali, a inserire il pacchetto stesso come emendamento alla legge di Stabilità e infine a ottenere il via libera della Commissione Bilancio della Camera (in allegato il testo approcvato). In pratica, adesso ci sarò l'approvazione dell'Aula e quidni quella del Senato. Un ottimo risultato in termini procedurali, ma a sentire i mugugni che si levano dal mondo dell’autotrasporto forse qualche modifica al testo andrebbe data. Se infatti, in termini positivi, è stato inserito il principio di adeguatezza alla sicurezza stradale come limite - seppure astratto - alla libera contrattazione delle parti in molti ritengono necessario introdurre dei correttivi per garantire la regolarità e la legalità dell’autotrasporto. In particolare la FIAP propone di ripristinare in maniera non equivoca il concetto di azione diretta e di aggiungere in coda al nuovo comma 14  (Alla violazione delle norme di cui ai commi 13 e 13 bis consegue la sanzione amministrativa pecuniaria pari al dieci per cento dell’importo delle fatture e comunque non inferiore ad euro 1000,00) il seguente inciso: «ed è comunque preclusa in maniera definitiva la deduzione degli importi corrisposti tardivamente ad ogni fine fiscale»

Due semplici correttivi giudicati fondamentali per l’associazioni che non esita a sottolineare che «se al Senato non saranno apportate le modifiche discusse e concordate in Unatras, l’unica strada possibile sarà il ricorso a forme di autotutela non escluso il fermo totale dei servizi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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