FINANZA E MERCATO

La febbre dell'olio: Coldiretti chiede la scorta per i camion che trasportano extravergine

2 dicembre 2014

«Chiediamo alle Prefetture sul territorio un intervento per il pattugliamento della strade più sensibili per proteggere il transito dei camion che trasportano cisterne di olio di extravergine di oliva». E’ questa la richiesta che arriva da Coldiretti dopo che in tante regioni di Italia (Puglia in particolare) è scattata la corsa all’olio, con furti ripetuti non soltanto ai camion, ma anche nelle campagne e nei depositi. All’origine di tutto c’è il pessimo raccolto di quest’anno, che ha tagliato la produzione facendo salire i prezzi finali di circa il 38%. Peraltro non si tratta di un fenomeno soltanto italiano, visto che la produzione mondiale si stima sia crollata di 2,0 milioni di tonnellate, pari a circa il 17%, non risparmiando nemmeno la Spagna, primo produttore globale, che ha perso per strada circa la metà del raccolto a causa delle scarse precisazioni registrate in Andalusia, la regione principale produttrice. In Italia, invece, a far crollare la raccolta è stata il clima piovoso e particolarmente umido dell’estate, che ha creato un habitat ideale per la mosca dell’olio, un parassita che ha costretto in molti ad anticipare la raccolta. La flessione è praticamente generalizzata, in Puglia come in Calabria, in Abruzzo come in Basilicata, mentre controcorrente va soltanto la Sardegna, che incrementa il raccolto del 30%, anche se però aveva vissuto un 2013 particolarmente povero.

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