UFFICIO TRAFFICO

Metà dei segnali stradali in Italia è fuori legge

10 dicembre 2014

La segnaletica stradale è una una forma di comunicazione. Se non risulta comprensibile, non visibile o contraddittoria, a quel punto si profila il rischio di incidenti. Certo, se questo problema riguarda qualche decina di cartelli, poco male. Ma in Italia, circa la metà dei 12 milioni di segnali stradali non è conforme alle norme e la manutenzione delle strade è del tutto insufficiente. L’ultima ricerca, risalente al 2007, denuncia un'insufficiente qualità dei segnali stradali e un peggioramento rispetto al 1998, data dell'ultimo studio. E valuta che per metterli tutti in regola servirebbero tra i 2,5 e i 3,5 miliardi di euro.

D’altra parte alla distrazione del conducente, all’eccesso di velocità, all'ebbrezza si possono imputare, stando alle statistiche della SIIV (Società italiana di infrastrutture) soltanto il 40% degli incidente. Un altro 30% dipende dalla manutenzione delle strade e un altro ancora 30% da come è strutturata e segnalata la rete stradale.

Ma quando accadono questi incidenti di chi è la colpa? Detto altrimenti, chi paga? La giurisprudenza, al riguardo, non ha dubbi: in caso di incidente causato dalla scarsa manutenzione del manto stradale o dal deterioramento e inadeguatezza della segnaletica stradale collocata in modo non idoneo ad avvisare gli automobilisti del pericolo, è sempre responsabile l’Ente proprietario della strada. «Tuttavia, l’incidente - spiega Luigi Cipriano, Presidente ANEIS - Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale - deve avere le connotazioni della imprevedibilità. Ad esempio, per un incidente causato da una buca sulla strada si viene risarciti solo se si prova che non era visibile ed era oltretutto imprevedibile; in caso contrario l'automobilista avrebbe dovuto individuarla ed evitarla, mentre per quanto riguarda i cartelli stradali posti in modo errato, la responsabilità resta sempre dell'Ente, purché si riesca a fornire la prova, che non sempre è possibile».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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