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Volvo FH, un principe dal Nord

12 dicembre 2014

È stato concepito da subito come un veicolo “dedicato” all’autista. Ma adesso che è stato ulteriormente impreziosito dal nuovo sistema di trasmissione a doppia frizione, è diventato addirittura unico

Il Volvo FH attualmente è considerato da molti il re dei trasporti a lungo raggio. E se questo titolo lo meritava ieri, oggi gli spetta a maggior ragione. Cerchiamo di capire il perché.
La prima cosa che convince di questo gioiello della casa svedese è il modo con cui tutto, dal design alla guidabilità, è stato concepito per facilitare al massimo il lavoro del conducente. Lo si capisce subito quando si entra in cabina e si respira una sensazione di grande spazio o quando si osserva il montante anteriore del parabrezza, raddrizzato in maniera tale da avere un metro cubo di spazio in più e migliore visibilità. Ma il top è volante: che sia magro o robusto, alto o basso, l’autista avrà sempre la possibilità di trovare la giusta posizione, visto che si può alzare, abbassare e inclinare fino a 40°, tanto da rendere la guida simile a quella di una vettura.

Due frizioni per un veicolo
A tutto questo, presente sul veicolo fin dal lancio, oggi si è aggiunto il sistema di cambio I-Shift Dual Clutch, una trasmissione a doppia frizione capace di selezionare la marcia successiva durante la guida con la marcia corrente. Abbiamo avuto modo di testarla sui saliscendi dell’entroterra dell’Andalusia, in Spagna, su un tragitto fatto di pendenze e dislivelli dove i cambi di marcia sono decisamente frequenti e la sensazione di guida è stata unica.
Grazie ai cambi di marcia velocizzati dal nuovo sistema, infatti, non si verificano interruzioni nell’erogazione della potenza, la coppia viene mantenuta e il camion non perde velocità durante il passaggio. Per l’autista tutto ciò si traduce in una guida più comoda ed efficace.
In pratica con I-Shift Dual Clutch è possibile selezionare due marce contemporaneamente ed è la frizione a determinare la marcia attiva al momento. In sintesi, siccome i due cambi sono collegati, quando una marcia è attiva nel primo, nell’altro viene preselezionata la marcia successiva. Durante il cambio di marcia, la frizione connessa al primo cambio viene disinnestata nello stesso istante in cui si innesta la seconda frizione. Così, il cambio di marcia è assolutamente fluido e impercettibile.
Oltre che su tratte che richiedono frequenti cambi marcia (strade tortuose, pendenze o percorsi urbani con rotatori, ecc), I-Shift Dual Clutch – disponibile sui Volvo FH con motori D13 Euro 6 nelle potenze di 460, 500 e 540 cv – si fa apprezzare anche con carichi mobili o liquidi perché i passaggi di marcia provocano minori spostamenti del carico stesso, a tutto vantaggio della durata dell’intera catena cinematica.

La memoria di I-See
Altra preziosa iniezione di comfort misto a economicità proviene poi dalla tecnologia I-See, il sistema che impara la topografia della strada che state percorrendo e la memorizza in un database centrale gratuito per tutti i camion. Basta quindi che qualcuno abbia percorso quell’itinerario e il vostro Volvo FH eviterà, in presenza di ogni tipo di pendenza, scali di marcia inutili, in modo tale da poter risparmiare fino al 5% di carburante (con Cruise Control attivo).
Un altro sistema unico, letteralmente dedicato ai trasportatori, che in cambio esprimono verso il marchio svedese un’elevata fidelizzazione. Un meccanismo perfettamente in equilibrio, dove alle pretese di chi guida corrispondono le risposte di chi progetta e realizza veicoli.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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