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Sicurezza stradale: la Fondazione Ania si ispira ai Comandamenti con la nuova campagna di comunicazione

12 dicembre 2014

Cinque diversi spot, che lasceranno certamente un segno per la fortissima componente emotiva, interpretati da diversi attori italiani tra cui Alessio Boni, Karin Proia, Enrico lo Verso, Lidia Vitale, Maurizio Lombardi ispirati ai Comandamenti (“Onora il padre e la madre”, “Non rubare”, “Non uccidere”, “Non desiderare la donna d’altri”, “Non commettere atti impuri”). Sono la nuova campagna di comunicazione per la Sicurezza stradale della Fondazione Ania realizzata anche grazie alla collaborazione della Polizia di Stato, che ha messo a disposizione competenze e mezzi tecnici per la realizzazione dei filmati.
«Una campagna di comunicazione che si rivolge a tutti gli utenti della strada e, in particolare ai giovani» ha affermato Aldo Minucci, presidente di ANIA e Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, in occasione della presentazione dei filmati tenutasi al Cinema “The Space Moderno” di Roma che verranno trasmessi, per circa un mese, in tutti i cinema italiani, poi, da metà gennaio si vedranno in tv.
«Negli spot l'intento è quello di ottenere un’attivazione emozionale ottimale – ha spiegato il presidente Minucci - per fare passare, in modo efficace, il messaggio sotteso, il tutto nella cornice dei Comandamenti, richiamo particolarmente significativo alle norme come regole di vita. Gli spot sono tutti fondati sulla forza evocativa dei Comandamenti nella logica di principi senza tempo applicata alla circolazione stradale e sono rivolti soprattutto ai giovani. Attraverso le emozioni, attraverso il cuore, vogliamo arrivare alle loro teste, al loro modo di pensare, in maniera tale che il messaggio resti impresso e contribuisca alla diffusione di una nuova cultura del rispetto delle regole della strada».
Per la realizzazione della campagna di comunicazione 2014 della Fondazione ANIA, 5 dei 10 comandamenti sono la chiave linguistica e valoriale attraverso la quale si richiama il rispetto delle regole di vita come elemento base per evitare gli incidenti stradali. «Nell’ultimo anno sulle strade italiane sono morte 3.385 persone – ha spiegato Minucci – un numero impressionante, che deve sempre essere tenuto a mente ed è richiamato dal “claim” degli spot: “Ricordalo”. Ciascuno spot focalizza l’attenzione sulle cause principali degli incidenti stradali come il mancato rispetto delle norme, l’alcol, la distrazione, ma anche su chi è più esposto, ovvero gli utenti deboli, i giovani e i familiari delle vittime della strada. La forza dei filmati, l’impatto delle immagini, il realismo con il quale è stato girato il vissuto dei protagonisti, sono il valore aggiunto in grado di suscitare emozioni forti, capaci di sedimentare il messaggio». ha concluso il presidente della Fondazione ANIA.

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