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Franchini:«Il governo dispensa regali alle concessionarie autostradali e tagli alle aziende di trasporto»

15 dicembre 2014

La CNA-Fita ha sempre considerato male le concessionarie autostradali. E anche di fronte a un finanziamento di 330 milioni (270 dal governo e 60 dalla Regione Lombardia) la presidente Cinzia Franchini ha fatte sentire la sua voce per denunciare quello che definisce un vero e proprio regalo, giudicato tanto più intollerabile visto il difficile contesto in cui viene elargito, in cui migliaia di imprese sono costrette a chiudere.

«È incredibile – dichiara Franchini – che Lupi tagli risorse economiche dove servirebbero nuove misure di sostegno …. e contestualmente, continui nell'assecondare quegli imprenditori, come Gavio e soci, proprietari della Bre.Be.Mi. che fanno del rischio d’ impresa una vera e propria barzelletta a carico del contribuente».

Ma la vicenda serve alla presidente di CNA-Fita soprattutto per ribadire che l’autotrasporto, di fronte a esempi di questo tipo di gestione delle risorse statali, «non potrà tollerare ulteriori tagli alle risorse economiche, già quasi dimezzate, su capitoli di spesa vitali per la sopravvivenza delle nostre aziende, come il rimborso delle accise sul carburante e le spese non documentate».

Dietro allo stanziamento pubblico a favore della Bre.Be.Mi ci sono le difficoltà incontrate dalla concessionaria soprattutto in relazione allo scarso traffico registrato nei primi mesi di attività. La tanto attesa autostrada, infatti, viene poco percorsa, anche dagli autotrasportatori, soprattutto per i costi del pedaggio, giudicati superiori a quelli di altre tratte. Di fronte a questi mancati introiti, la società concessionaria aveva richiesto inizialmente la defiscalizzazione di Iva, Ires e Irap, ma il governo dopo aver respinto tale richiesta ha deciso di valutare la possibilità di concedere un contributo insieme alla Regione.


© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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