LEGGI E POLITICA

Longo: «Con la fine dei costi minimi le cause delle imprese di autotrasporto diventano spazzatura»

23 dicembre 2014

Natale, tempo di regali. Ma anche tempo in cui, complice la legge di Stabilità in approvazione entro fine anno, torna a far sentire la sua voce Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito. Il suo obiettivo in questo caso è la maniera «iniqua e assurda» con cui il governo sta cancellando i costi minimi della sicurezza, una norma che ha spinto «le imprese a intentare cause per far valere i loro diritti per poi vedersi cancellare questi diritti per legge e rimanere senza tutele con il costo aggiunto delle spese sostenute». Una scelta definita «paradossale», che però – secondo Longo – deve anche produrre le sue conseguenze peggiori, quelle generate in particolare dalla mancata «salvaguardia del pregresso». Cosa significa? «Significa – risponde il segretario di Trasportounito –  che circa 2.000 imprese di autotrasporto italiane che si sono avvalse delle norme di Stato per far valere i loro diritti avviando cause legali nei confronti dei committenti, seguendo le procedure di legge, sono state freddate da un secco taglio verticale contenuto nella legge di stabilità». Significa, soprattutto, che «tutte le cause avviate, per un valore che si può stimare per circa 30 milioni di euro, diventano immediatamente spazzatura. I giudici, infatti, nel prendere atto della modifica normativa, chiuderanno le cause senza neanche archiviarle».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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