UFFICIO TRAFFICO

Rogo Norman Atlantic: camionisti campani tra le vittime

30 dicembre 2014

«Chiuso per lutto». Il cartello è stato affisso all'esterno della sede dell'Eurofish, l'azienda napoletana che commercializza prodotti ittici freschi e surgelati, per cui lavoravano i tre autotrasportatori coinvolti nell'incendio del traghetto Norman Atlantic diretto ad Ancona. Sono Michele Liccardi 32 anni, Giovanni Rinaldi 34 anni, Carmine Balzano 55 anni tutti sposati e con figli. Mentre sono stati riconosciuti due dei tre camionisti napoletani dispersi, la moglie di Carmine Balzano, Maria, smentisce: «Mio marito sicuramente non aveva una croce, hanno scambiato le persone» affermando che la foto che hanno mostrato ai suoi fratelli corsi a Brindisi per il riconoscimento del cadavere, non è quella di suo marito. I tre camionisti erano partiti in aereo il 26 dicembre scorso, diretti a Igoumenitsa, dove erano andati per ritirare un carico di anguille; raggiunti i camion erano poi saliti a bordo del traghetto che li avrebbe portati araggiunere Ancona il 28. Per coprire la rotta Igoumenitsa-Bari la Eurofish solitamente si avvaleva dei traghetti della società SuperFast ma, per una serie di eventi, in questo caso il rientro in Italia veniva effettuato con la Norman.
L’incendio sarebbe partito dai garage dell’imbarcazione anche se ancora non è chiaro che cosa abbia scatenato le fiamme. Stando ai racconti di alcuni camionisti il traghetto era sovraccarico e la «parte alta dei mezzi pesanti faceva attrito con il soffitto del garage». Subito dopo l'incendio i tre uomini avevano comunicato con il titolare dell'azienda comunicandogli che si trovavano in salvo su una scialuppa. Poi di loro non si sono più avute notizie.«Siamo commossi ed addolorati, conoscevamo bene quei tre ragazzi. Abbiamo appreso la notizia la scorsa notte ad apertura di mercato – ha affermato Antonio Maraucci, presidente onorario del consorzio ittico - e immediatamente abbiamo ritirato ogni fregio natalizio così come abbiamo evitato ogni manifestazione chiassosa. Il titolare dell'azienda Pietro Avolio è sconvolto ed ha abbandonato tutto per andare in Puglia dove, a quanto ci risulta, assieme ai familiari ha provveduto al riconoscimento delle salme. Siamo tutti molto commossi e addolorati, si tratta di tre ragazzi che tutti qui conosciamo e che erano andati in Grecia come tante altre volte a fare il proprio lavoro e a ritirare un carico di pesce».
Le salme delle vittime saranno portate a Bari mentre proseguono le ricerche in mare e resta la speranza di trovare su una nave dei soccorritori Giuseppe Mancuso, 57 anni, l’autista messinese, ancora disperso. All'alba di domenica aveva telefonato ai familiari informandoli dell’incendio sulla nave e che stava salendo su una scialuppa insieme ad altri passeggeri per mettersi in salvo. L’uomo non risulta tra le vittime, ma nemmeno negli elenchi delle persone già sbarcate anche se la Marina Militare assicura che la lista delle persone tratte in salvo non è ancora completa.

(foto della Guardia Costiera)

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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