FINANZA E MERCATO

Gasolio: per la prima volta nella storia italiana si riduce l'accisa

7 gennaio 2015

Bisogna imparare a godere delle piccole cose. Una ghiotta occasione la fornisce il gasolio, una delle voci di costo predominanti per un’azienda di trasporti. Ebbene, sappiamo tutti - e lo testiamo direttamente nel momento del rifornimento - che il prezzo di questo carburante sta scendendo. Abbastanza, anche se con una percentuale drasticamente inferiore a quanto sta facendo registrare il prezzo del petrolio. Se infatti l’oro nero viaggia nell’ordine di un taglio superiore al 50%, quello del gasolio supera di poco il 20%.
Ma ad aiutare questa discesa in basso del prezzo del gasolio è anche un altro fattore, che in qualche modo si può definire storico. Per la prima volta nella storia della Repubblica italiana scendono le accise, le imposte cioè su benzina e diesel. Un taglio piccolo, per carità, ma sicuramente importante: 2,4 millesimi al litro. La ragione è il venir meno dell’incremento introdotto nel 2013 per finanziare il Decreto del Fare. La portata storica di questo taglio lo si valuta appieno se si considera che il prezzo del nostro carburante è gravato di accise introdotte per finanziare la guerra in Abissinia (1895) o la ricostruzione post-terremoto del Belice (1968), ma poi mai cancellate. L’incremento finalizzato a coprire i costi (75 milioni di euro) del decreto del Fare, che risalgono a poco più di un anno fa, quasi per miracolo vengono invece cancellati. E sarebbe bello se, preso questo abbrivio, il governo agisse d'accetta anche su altre componenti dell’accisa, introdotte per questioni che ormai appartengono alla Storia.

Ma non è tutto. Perché, come qualcuno ricorderà, dal 1° gennaio doveva scattare un aumento delle accise sui carburanti, così come previsto dal decreto Imu 2013. E invece questo aumento non c’è stato. Il governo cioè ha deciso con il decreto Milleproroghe di abrogare la clausola di salvaguardia prevista nel 2013 e quindi di evitare di appesantire il nostro pieno di 2,2 centesimi al litro, vale a dire 1,8 centesimi di accisa e il resto di Iva.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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