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Dakar 2015, archiviata la terza tappa

7 gennaio 2015

Kamaz e MAN in testa nella classifica generale di queste prime giornate di rally. De Rooy con il suo Iveco solo settimo ma con tanta voglia di riscatto

La 37a edizione della Dakar, la settima sul suolo sudamericano, è partita da Buenos Aires il 4 gennaio scorso e terminerà il 17 nella stessa città, dopo 13 tappe, seguendo un circuito ad anello attraversando Argentina, Cile e Bolivia.
Nei primi giorni di rally la temperatura è salita fino a 50 gradi e ieri si è corsa la terza tappa, molto impegnativa, da San Juan a Chilecito in cui i tre camion Iveco si sono posizionati: 3° posto per Gerard de Rooy, 9° posto per Hans Stacey, 11° posto per Pep Vila.
Il percorso di Chilecito è stato breve, ma molto difficile e la tappa lunga 284 km. Una pista difficile con molte rocce, attraverso le montagne che ha messo a dura prova freni e gomme.
Fin dall'inizio de Rooy con il suo Iveco è stato il più veloce ma Nikolaev (Kamaz) gli ha dato filo da torcere. Nulla di fatto però tra i due litiganti perché a salire sul gradino più alto della terza tappa è stato Mardeev con un vantaggio di 1:51 minuti sul suo compagno di scuderia Karginov, de Rooy ha invece tagliato il traguardo in terza posizione, con un ritardo di 04:30 minuti.
In classifica generale Mardeev ora conduce con un vantaggio di circa 8 minuti sul trio Loprais (MAN), Karginov e Nikolaev (Kamaz). Gerard de Rooy è collocato al settimo posto con il suo Iveco Powerstar, con un ritardo di 9:52 minuti, direttamente seguito da Hans Stacey (12:42).
«Oggi è stata ancora davvero dura. Il camion ha subito molto i grandi dossi e ho distrutto uno pneumatico, a causa delle rocce. Per fortuna non abbiamo avuto nessun problema con l'Iveco Powerstar - ha detto De Rooy al traguardo - Spero che si possa fare bene domani con il nostro Iveco tra le dune. Forse è lì che possiamo fare la differenza.».
Oggi, con la quarta tappa, Chilecito - Copiapo, la carovana del rally più conosciuto al mondo entra in Cile. Per i camion saranno 768 km (594 di collegamento e 174 di Speciale) per arrivare nella capitale della regione di Atacama attraverso piste minerarie, il deserto di Atacama con dune di sabbia e ciotoli giganti. Per molti piloti la tappa si concluderà durante la notte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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