FINANZA E MERCATO

Cresce l'intermodale all'Interporto di Padova

9 gennaio 2015

Sono quasi 270 mila i TEU movimentati nei due terminal dell'Interporto di Padova nel 2014; con una crescita dell'8% rispetto ai 251.300 del 2013. Un risultato rilevante alla luce sia della situazione economica generale, sia delle pesanti limitazioni al traffico merci dovute al maltempo degli ultimi due mesi dello scorso anno. L'operatore veneto ha calcolato i benefici ambientali derivanti dalla trasporto su ferrovia piuttosto che su strada: quasi 20 milioni di litri di gasolio risparmiati che si traducono in circa 61 milioni di tonnellate in meno di biossido di carbonio, 3400 kg di particolati (polveri che si misurano in microgrammi), 162 mila chilogrammi di ossidi di azoto e 32 mila chili di biossidi di zolfo. Un contributo sostanziale alla sostenibilità ambientale del trasporto merci.
A questi risultati positivi è certamente da ascrivere la nomina di Roberto Tosetto (direttore generale di Interporto Padova Spa) a segretario generale dell'Unione Interporti Riuniti, l'associazione che riunisce 23 interporti italiani, per il prossimo triennio. Tosetto lavorerà ai prossimi obiettivi dell'associazione, tra cui la crescita dell’intermodalità nazionale mediante efficienti collegamenti ai porti italiani, l’eliminazione dei colli di bottiglia infrastrutturali sulla rete ferroviaria, una maggiore incisività nell'azione di supporto informativo all’attività legislativa e nella collaborazione con i ministeri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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