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Consiglio di Stato: «Assotir non andava esclusa dal Comitato Centrale dell'Albo»

13 gennaio 2015

Assotir non doveva essere esclusa dalle associazioni che fanno parte del Comitato Centrale dell’Albo. Le obiezioni sollevate dalla stessa associazione contro il decreto dirigenziale con cui il 30 dicembre 2013 il ministero dei Trasporti non le riconosceva la rappresentatività a livello nazionali era «apprezzabili e meritevoli di un più attento esame». A deciderlo è stato il Consiglio di Stato, l’organo più elevato della giustizia amministrativa, che ha sospeso la decisione ministeriale, accogliendo la difesa dei legali di Assotir, basata sul fatto che il decreto in questione avesse ignorato la storia sindacale, il radicamento territoriale e le adesioni all'associazione di centinaia di imprese di autotrasporto italiane. In realtà, la stessa associazione già prima aveva presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e la Prima Sezione del Consiglio di Stato, lo scorso 2 luglio 2014 aveva accolto in sede straordinaria la sua richiesta di sospensione della decisione ministeriale. E anche se successivamente il TAR del Lazio aveva negato la sospensiva, il Consiglio di Stato l’aveva nuovamente concessa e per di più stavolta in sede giurisdizionale.

A questo punto la domanda diventa: cosa accade ora? In pratica, se il decreto che sbarrava la porta di ingresso nel Comitato Centrale ad Assotir viene sospeso, la stessa associazione conquista il suo seggio e quindi nella prossima riunione dovrebbe avere un proprio rappresentante in quel tavolo. Anche se per la definitiva formalizzazione bisognerà attendere il giudizio di merito che metterà la parola «fine» all’intera vicenda.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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