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Sciopero in Francia. Sta per allargarsi il fronte degli scioperanti

25 gennaio 2015

Lo sciopero degli autisti dell’autotrasporto francese prosegue con una certa stanchezza e sostanzialmente nell’indifferenza generale. È però possibile che da metà della settimana prossima la situazione cambi radicalmente.
Finora l’astensione dal lavoro non aveva fatto l’unanimità delle organizzazioni sindacali della categoria; a rimanere fuori era stata la CFDT, che è anche il sindacato di maggior peso tra gli autisti francesi.
Il comportamento delle organizzazioni delle società di trasporto – che stanno rifiutando di discutere con i sindacati – ha però fatto cambiare atteggiamento alla CFDT la quale ha anch’essa proclamato lo sciopero a partire “da metà settimana”.
È quindi probabile che le conseguenze sul sistema economico si facciano sentire maggiormente di quanto avvenuto finora. Sino a oggi poche sono state le situazioni in cui ci sono stati disagi: Bordeaux, Lille, Chambery, Caen.
Intanto prosegue lo scontro di dichiarazioni polemiche tra le parti. Al padronato che sostiene l’impossibilità economica per le imprese di fare fronte alle richieste dei sindacati (aumento di 100 euro del potere d’acquisto, aumento dei minimi salariali e altro ancora) i rappresentanti degli autisti fanno presente che le aziende del settore hanno ricevuto aiuti dalla Stato proprio in un’ottica di difesa dell’occupazione e che dunque le aziende devono tenere in conto il fatto che da due anni non c’è un aumento dei salari. Da parte della CGT, uno dei sindacati della categoria, c’è stata la richiesta al governo di bloccare ogni forma di aiuto al settore se le aziende non accettano di sedersi al tavolo delle trattative.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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