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In arrivo giro di vite francese sul distacco degli autisti: previste sanzioni fino a 500mila euro

13 febbraio 2015

Dopo aver dichiarato guerra al cabotaggio con una normativa che vieta di trascorrere in cabina il riposo lungo settimanale, il governo francese sta mettendo a punto un pacchetto per dare un vigoroso giro di vite alle frodi che si nascondono dietro il distacco dei lavoratori all’estero. Fenomeno che investe principalmente l’autotrasporto, oltre che l’edilizia e l’agricoltura.

D’altra parte i lavoratori distaccati in Francia sono cresciuti nello scorso anno dell’8%. Curiosa la provenienza di questi distaccati: al primo posto ci sono i portoghesi (19%), seguiti da polacchi (16 %) e rumeni (11%) .

La questione più spinosa da affrontare è che in realtà il distacco dei lavoratori parte quasi sempre su presupposti legali, salvo poi, nel tempo, scivolare nell’illegalità.

A conti fatti un polacco che lavora in Francia percepisce il 30% in meno rispetto ai suoi colleghi francesi.

In base al progetto governativo la sanzione per distacco fraudolento dovrebbe essere portata a 500 mila euro. Inoltre, tutta la normativa prevista in generale rispetto agli obblighi di comunicazione e sugli obblighi del datore di lavoro saranno applicate anche al settore dei trasporti in modo da mettere in condizione le autorità di controllare le condizioni di distacco dei dipendenti, anche in caso di cabotaggio e di trasporto internazionale. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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