FINANZA E MERCATO

Ecco quanto ha ottenuto l'autotrasporto in credito con l'Ilva. La soddisfazione di Uggè

18 febbraio 2015

Passano i minuti e si conoscono meglio i dettagli dell’incontro tra il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, e i rappresentanti delle associazioni dell’autotrasporto. E soprattutto si allunga l’elenco degli strumenti messi sul tavolo dal governo per contenere le criticità di un settore che per mesi ha fornito settore a un’impresa senza essere pagato. Per la precisione compaiono in questo elenco:

- prededucibilità dei crediti per il mondo dell'autotrasporto, con la garanzia che le imprese di trasporto saranno fra le prime a essere saldate senza dover ricorrere ai giudici;
- tutela dei nuovi contratti sottoscritti tramite la garanzia, per i primi 3 mesi di lavoro, di un pagamento anticipato pari all’80 per cento dell’importo da fatturare e, per il periodo successivo, con un anticipo del 60 per cento e un saldo del 40 per cento a 30 giorni;
- sospensione dei versamenti erariali fino a fine dicembre 2015;
- costituzione di un fondo di garanzia.

Di fronte a tutto ciò il presidente di Fai-Conftrasporto, Paolo Uggè, uscendo dal ministero dei Trasporti si è detto molto «soddisfatto per un risultato sul quale qualcuno, probabilmente, non avrebbe scommesso». «Possiamo davvero dire di aver superato oggi un ostacolo difficilissimo», ha aggiunto, «ripartendo da alcuni punti fermi che consentono agli operatori del trasporto di guardare all'immediato futuro da un punto di vista finalmente diverso da quello degli ultimi mesi vissuti in modo drammatico per centinaia di imprese».

Uggè ha anche riconosciuto al ministro Lupi di aver fatto la sua parte «intervenendo sia con il ministro per lo sviluppo Economico Federica Guidi, sia con i commissari chiamati a salvare l’Ilva».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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