ACQUISTI

Un Maxity a idrogeno per le Poste francesi

25 febbraio 2015

Renault Trucks e La Poste (le poste francesi) hanno attivato una sperimentazione per testare uno speciale Maxity Elettrico alimentato con una cella a combustibile funzionante a idrogeno, da 4,5 ton e un'autonomia di 200 km in reali condizioni operative

Le Poste francesi - che attualmente possiedono il più grande parco al mondo di veicoli elettrici - stanno testando nella città di Dole un Maxity Elettrico, alimentato con una cella a combustibile funzionante a idrogeno, in grado di raddoppiarne l’autonomia. Una sperimentazione, realizzata con Renault Trucks che permetterà al costruttore della losanga di valutare il potenziale della tecnologia a idrogeno in reali condizioni operative. «Questo veicolo non genera emissioni acustiche e dallo scarico viene rilasciato solo vapore acqueo; i 200 chilometri di autonomia lo rendono la scelta ideale per un programma quotidiano di strade urbane ed extraurbane - afferma Karine Forien, Direttore Energy Efficiency Strategy in Renault Trucks - Lo scopo alla base di questo progetto è quello di sostenere le aree metropolitane europee nel loro obiettivo di limitare le emissioni inquinanti atmosferiche e acustiche, attraverso test di veicoli innovativi e a emissioni zero che, in un prossimo futuro, potrebbero diventare economicamente redditizie per i nostri clienti.»
Renault Trucks ha configurato, in collaborazione con la Symbio FCell, il Maxity Elettrico da 4,5 ton in modo tale da poter ospitare una cella a combustibile. Da questa cooperazione, l'autonomia media del Maxity Elettrico, che è di circa 100 km, è raddoppiata grazie all'energia fornita dalla cella a combustibile. Quando il Maxity viaggia, il motore elettrico è alimentato da due fonti energetiche complementari, la cella a combustibile, che eroga una potenza massima di 20 kW e le batterie che forniscono ulteriore energia. Quando il motore invece è spento, la cella a combustibile può ricaricare le batterie, se necessario e il calore liberato dalla cella viene usato anche per riscaldare l'abitacolo, evitando così di usare l'energia delle batterie.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home