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4 miliardi: in arrivo dall'UE megamulta per i costruttori di camion accusati di cartello sui prezzi

27 febbraio 2015

Il quotidiano tedesco Handelsbatt annuncia l'arrivo della sanzione a carico delle case costruttrici, indica il nome di quelle coinvolte e il diverso modo con cui sarebbero colpite. Per ora dalla Commissione UE preferiscono non commentare

Quattro miliardi di multa alle case costruttrici di camion per aver costituito un cartello, un accordo cioè per concordare insieme i prezzi violando così il principio comunitario della libera concorrenza per un periodo di tempo di circa 10 anni, dal 1999 al 2011. La notizia era attesa ormai dallo scorso novembre quando la Commissione europea aveva inviato una lettera a tutti i costruttori coinvolti invitandoli – così come prescrive la procedura – a esporre eventuali osservazioni. Ma adesso il quotidiano tedesco Handelsbatt pubblica la notizia che la sanzione a carico delle case costruttrici ci sarebbe e anche pesante. In più, se nello scorso novembre la Commissione non aveva voluto diffondere i nomi delle case coinvolte, il quotidiano tedesco li cita espressamente e ipotizza anche una quantificazione delle multe a loro carico. Le sanzioni economicamente più pesanti sarebbero a carico di Scania, DAF e Iveco, mentre Daimler e Volvo Trucks – sempre secondo il quotidiano – potrebbero sperare in un trattamento più indulgente avendo fornito collaborazione nell’inchiesta. Addirittura MAN, potrebbe scongiurare la sanzione avendo assunto lo status di informatore.

Fin qui la notizia riportata da Handelsbatt utilizzando fonti del settore che però avrebbero preferito rimanere anonime. Anche se dalla Commissione europea non sono giunte conferme e interpellate sull’argomento hanno preferito non commentare. Stesso atteggiamento, almeno per adesso, hanno assunto anche le case costruttrici.

Ricordiamo comunque che molte case, rispetto al timore di subire delle sanzioni che possono arrivare di fronte a infrazioni di questo tipo (abuso di posizione dominante e creazioni di cartelli) al 10% del fatturato annuo dell’impresa, aveva effettuato accantonamenti. Iniziative in tal senso sono state prese sicuramente da Daimler e Volvo Trucks.

Handelsbatt commenta la notizia indicando in Volwswagen la casa messa più in difficoltà da questa vicenda, non tanto perché colpita dalle multe più pesanti, quanto perché il suo progetto di integrare il più possibile MAN e Scania incontrebbe una qualche difficoltà. Per la semplice ragione che la sanzione a carico della seconda, sarebbe fondata sulla base delle informazioni rilasciate dalle prima...

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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