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Semirimorchi: mercato UE a +8%, Italia a +5%, Kögel a +19%

27 febbraio 2015

In un mercato europeo dei trailer che cresce dell'8%, il costruttore tedesco di Burtenbach incamera una crescita più che doppia rispetto al mercato, riguadagnando la terza piazza continentale. E in Italia, dove la crescita è intorno al 5%, triplica il fatturato

Il mercato dei semirimorchi in Europa ha ritrovato finalmente un po’ di smalto. Non troppo, visto pure i numeri assoluti da cui si partiva, ma comunque vede una tendenza incoraggiante. Nel complesso a livello continentale sono stati venduti 173.000 veicoli, con una crescita dell’8%. Ma questi sono i dati complessivi. Poi è ovvio che c’è chi ride di più e chi meno. E tra questi ultimi va messa l’Italia che, dopo lunghissimi anni bui, incamera 6.851 immatricolazioni nel 2014, circa il 5% in più dello scorso anno. Bene, anche se non benissimo.

A gongolare, invece, è soprattutto Kögel che cresce di quasi il 19% e così torna a occupare la terza piazza nel mercato europeo dei trailer e anche a ridurre la distanza dai primi due produttori, Schmitz Cargobull e Krone.  Ma soprattutto Kögel è riuscita a far breccia anche in Italia, dove ha visto triplicare il proprio fatturato rispetto al 2013, vendendo 524 semirimorchi.

Come giustificare queste performance? «La crescita superiore alla media della quota di mercato di Kögel in molti Paesi europei è chiaramente da attribuirsi alla nostra struttura commerciale, che continueremo a perfezionare», risponde Thomas Heckel, amministratore delegato di Kögel. «Nonostante il perdurare della volatilità nel mercato europeo del traffico merci, per l'anno d'esercizio 2015 prevediamo un'ulteriore, leggera crescita delle nostre cifre di vendita».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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