UFFICIO TRAFFICO

Si fingono autotrasportatori per rubare merci per 3 milioni di euro: 10 arresti

2 marzo 2015

Il trucco era semplice. Fingevano di essere autotrasportatori, acquisivano il carico e poi, invece di consegnarlo al destinatario, lo rubavano per rivenderlo. Una truffa andata avanti per oltre tre anni e che ha avuto finalmente termine, dopo una lunga indagine coordinata dai carabinieri di Como, in collaborazione con la polizia giudiziaria della Procura di Nocera Inferiore. In tutto sono stati arrestati 10 malviventi nelle province di Napoli e Salerno, dove aveva sede il cuore dell’organizzazione, 4 in carcere e 6 ai domicilari, anche se nell'inchiesta risultano indagate a vario titolo 46 persone. I danni per le imprese italiane ed estere a cui la merce è stata sottratta ammontano a quasi 3 milioni di euro. Gli autotrasportatori “fantasma” rubavano merci di ogni tipo, dai generi alimentari – olio, pomodori, zucchero – ai detersivi, dalla plastica agli elettrodomestici.

L’inchiesta è scattata dopo che un’azienda di Como aveva denunciato il furto di bobine di teli di plastica per un valore di 230 mila euro. Per impossessarsi dei carichi, i camionisti farlocchi presentavano credenziali di aziende reali, ottenendo illecitamente i dati. Poi stipavano la merce su camion con targhe false (quelle che appaiono nella foto) e, durante il transito, cambiavano percorso facendo sparire i prodotti. A volte i delinquenti hanno avuto la faccia di bronzo di telefonare alle vittime per chiedere addirittura il riscatto del carico. La banda è riuscita a truffare almeno 46 società italiane e 10 estere, in Francia, Repubblica Ceca, Polonia, Romania, Svizzera, Austria e Germania. I destinatari delle ordinanze di custodia cautelare sono accusati di truffa e appropriazione indebita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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