ACQUISTI

Contrordine: la Sabatini bis finanzia anche l'acquisto di veicoli nell'autotrasporto

4 marzo 2015

Una circolare del ministero dello Sviluppo economico stabilisce che possono essere finanziate anche le imprese attive nel trasporto merci su strada per l’acquisto di mezzi e attrezzature di trasporto 

La Sabatini Bis, la legge che concede finanziamenti per agevolare gli acquisti aziendali, riapre all’autotrasporto. Inizialmente, infatti, le spese relative all’acquisto di mezzi e attrezzature di trasporto erano ammissibili soltanto alle imprese che esercitano attività diverse da quelle del trasporto merci su strada e del trasporto aereo. Adesso si cambia. Con circolare del ministero dello Sviluppo economico del 23 febbraio possono essere finanziati dalla Sabatini bis anche le imprese che operano nei settori del trasporto merci su strada per l’acquisto di mezzi e attrezzature di trasporto.

L’allargamento delle ipotesi finanziabili è stato determinato dal nuovo Regolamento UE n. 651/2014, che muta la definizione di «attivi materiali» data dal precedente Regolamento CE n. 800/2008, secondo il quale nel settore dei trasporti le spese relative all’acquisto dei mezzi e delle attrezzature di trasporto fossero ammissibili limitatamente alle imprese che esercitano attività diverse da quelle del trasporto merci su strada e del trasporto aereo.

Il nuovo Regolamento UE n. 651/2014, invece, cancella tale limite, comprendendo così tra gli investimenti ammissibili per le imprese operanti nei settori del trasporto merci su strada e del trasporto aereo anche i mezzi e le attrezzature di trasporto.

Rispetto alla tempistica per accedere al finanziamento, le domande – da presentare attraverso il modulo allegato messo a disposizione dal ministero – possono essere inoltrate da subito. Per richiedere invece l’erogazione delle quote di contributo successive alla prima, il ministero chiarisce che ogni richiesta di erogazione successiva alla prima potrà essere inoltrata, annualmente, solo se decorsi 12 mesi dalla richiesta di erogazione precedente, nel rispetto del piano temporale riportato nel decreto di concessione.

Sulla domanda, da inviare tramite PEC, bisogna apporre la firma digitale. La data della prima fattura dovrà essere successiva a quella di presentazione della domanda di accesso al contributo, mentre la conclusione degli investimenti corrisponderà alla data dell'ultima fattura o, in caso di leasing, a quella della consegna del bene

L'importo del contributo erogato corrisponde agli interessi sul finanziamento, considerati al tasso del 2,75% su un finanziamento di cinque anni. In caso di leasing, il beneficio scatta se l'impresa locataria formalizza l'acquisto una volta ultimato il contratto di noleggio. Tale beneficio interessa i finanziamenti da un minimo di 20 mila euro fino a due milioni di euro, anche divisi in più acquisti per ciascuna azienda.

Sono ammessi finanziamenti coperti dal Fondo di Garanzia, fino a un massimo dell'80%.

È molto importante apporre sull’originale della fattura la dicitura «Spesa di euro … realizzata con il concorso delle provvidenze previste dall’articolo 2, comma 5, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69».

In caso di investimento in leasing, la dicitura sulle fatture dovrà essere apposta da parte della società di leasing, che resta in possesso delle fatture stesse.

In caso di investimento in ordinario la dicitura dovrà essere apposta da parte dell’impresa beneficiaria.

A tal proposito, il Ministero ricorda che la fattura che nel corso di controlli e verifiche venga trovata sprovvista di tale dicitura, non è considerata valida e determina la revoca della quota corrispondente di agevolazione.

Ricordiamo che la nuova Sabatini convolge:

-  la Cassa Depositi e Prestiti, che dispone di risorse elevato a 5 mld dalla Legge di Stabilità 2015, utilizzabili dalle banche aderenti alle convenzioni MiSE-ABI- Cdp o dalle società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura;

-  il ministero per lo Sviluppo Economico, che concede un contributo alle PMI per coprire parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari relativi al punto precedente. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;

- il Fondo di Garanzia per le PMI che, sul finanziamento bancario in questione, può rilasciare una garanzia fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento).

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home