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Francia: riparte la protesta dei camionisti in sciopero da ieri sera

16 marzo 2015

Dopo il nulla di fatto negli incontri con le organizzazioni delle aziende del mese di febbraio, domenica sera i sindacati francesi dei camionisti (330 mila quelli del trasporto merci) hanno iniziato un nuovo sciopero a tempo indeterminato che oggi ha cominciato a far vedere i suoi effetti, sebbene ancora in forma abbastanza contenuta.
Lo sciopero è stato indetto da tutte le organizzazioni sindacali del settore (CFDT, CGT, FO, CFTC, CFE-CGC) le quali hanno precisato che loro obiettivo non è quello di bloccare il traffico in generale ma di “puntare alle aziende”.
Al centro della vertenza la richiesta di una rivalorizzazione del lavoro, con un aumento del 5% del potere d’acquisto dei salari, soprattutto per quanto riguarda quelli d’ingresso, che a causa del mancato rinnovo dei contratti attualmente sono al di sotto dello Smic, cioè il salario minimo di legge.
Da parte delle aziende si rifiuta la richiesta ritenendola economicamente insopportabile a causa della fase critica che sta attraversando l’economia.
In sostanza le posizioni appaiono inconciliabili, come dimostrato dal fallimento dei tentativi di confronto del mese scorso.
Oggi l’agitazione ha cominciato a farsi notare in alcune zone del Paese, in prossimità di insediamenti logistici. Reverentin-Vaugris, Duppigheim, Strasburgo, Bordeaux Lille, Nantes, sono le aree in cui si segnalano attività di blocchi di accesso a depositi o di “traffico lumaca” volte a rallentare la circolazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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