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L'autotrasporto scrive al governo per velocizzare lo stanziamento delle risorse al settore

16 marzo 2015

L'autotrasporto quest'anno è stato particolarmente celere nel mettersi d'accordo con il ministero rispetto alla quantificazione e alla ripartizione delle risorse pubbliche da destinare al settore. Però a quegli impegni assunti ormai mesi fa non hanno fatto seguito i fatti. E così Anita, Unatras e Fedit - schieramento inedito e decisamente allargato - hanno scritto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi e al ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, chiedendo un intervento decisivo al fine di sbloccare le risorse stanziate per il settore dalla Legge di stabilità 2015, emanando il decreto interministeriale MIT-MEF su investimenti e formazione.

«Le imprese che devono avviare piani di investimento e progetti di formazione progammati per il 2015 - si fa notare nelle missiva - non possono attendere oltre, soprattutto alla luce del fatto che tali risorse sono stanziate allo scopo di rilanciare il settore e incidere positivamente sulla ripresa economica del Paese».

Non è la prima lettera ad avere come mittente l'autotrasporto che riceve il ministro Lupi. Alle altre, vergate in ben due casi dal neopresidente di Unatras Amedeo Genedani e inviate da più di un mese, non ha ancora risposto, malgrado dovesse soltanto segnare una data sul calendario e dedicare qualche ora ai rappresentanti di categoria, che chiedono di valutare insieme le criticità del momento. Qui, ci sono in ballo anche dei soldi. La risposta è anche più urgente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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