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Euro 3, FAI Lombardia dice no al divieto di circolazione

1 aprile 2015

In Lombardia – e in altre regioni italiane – si sta valutando da parte degli organi regionali di impedire la circolazione dei veicoli Euro 3, compresi i mezzi pesanti. Un’ipotesi che trova la netta opposizione del presidente Antonio Petrogalli di Fai Lombardia. «Le carenze infrastrutturali stanno fermando le aziende dell’autotrasporto – ha spiegato in un recente convegno Pietrogalli - E il possibile divieto di circolazione dei veicoli Euro 3 farebbe crescere i costi di un settore già provato dalla crisi economica e dalla concorrenza sleale».

La dichiarazione della Fai lombarda è avvenuta durante ‘Dillo alla Lombardia’,  una giornata di lavori per fare il punto sui primi due anni dall’insediamento dell’esecutivo regionale capitanato dal governatore Roberto Maroni, anche in vista dell’ormai imminente apertura di Expo 2015.

I rappresentanti della Fai Lombardia, in contraddittorio con l’assessore all’Ambiente, Claudia Terzi, ha portato all’attenzione della Regione le istanze e problematiche del settore autotrasporto. Riguardo ai paventati divieti di circolazione dei veicoli Euro 3, la Fai sta cercando di convincere gli organi locali a differirne l’entrata in vigore, motivando che un provvedimento del genere porterebbe ulteriori aggravi di spesa  al comparto già fortemente provato dal default economico e dalle situazioni di concorrenza sleale che pesano sull’attività delle imprese. La Fai ha inoltre puntato il dito sulle carenze infrastrutturali che ancora gravano sulla Lombardia, causando disagi e soprattutto diseconomie al settore del trasporto delle merci.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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