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1° aprile: chi non versa i contributi Sistri rischia multe fino a 93mila euro: meglio aderire alla nostra class action

1 aprile 2015

Da oggi il Sistri entra nella sua fase più paradossale della sua storia: dopo anni di slittamenti, di inefficienze, di complicazioni addossate alle povere aziende obbligate ad adottare il sistema di tracciabilità dei rifiuti, a partire dalla data odierna il mancato pagamento dei contributi (o la mancata iscrizione al sistema) può esporre al rischio di sanzioni che possono andare da 2.600 fino a un massimo di 93.000 euro.

E non è finita. Perché il contributo a cui si fa riferimento è quello per l’anno 2014 (quello 2013, invece, venne cancellato). Ma entro il 30 aprile bisognerà pagare anche quello per l’anno 2015.

La cosa veramente folle, però, è che stiamo parlando di contributi finalizzati al funzionamento di un sistema destinato a durare lo spazio di un mattino, perché il contratto con la Selex (la società di Finmeccanica che fin dall’inizio si è fatta carico di sviluppare e amministrare il Sistri) volge al termine e già si sa che entro giugno sarà bandita una gara europea per individuare una nuova società di gestione, chiamata a sviluppare un nuovo sistema. Insomma, altro giro, altra corsa (e speriamo non altra inefficienza). 

Ecco perché per chi vuol lenire queste ferite con un gesto di reazione alle contraddizioni cieche della burocrazia non ha che un modo: aderire all’azione collettiva che Uomini e Trasporti ha promosso per riavere indietro i contributi degli anni 2010-2012, quelli cioè richiesti quando il sistema non funzionava proprio. E quindi fornivano un contributo non utilizzato, né giustificato. Esattamente quello che, giuridicamente parlando, si chiama un «indebito arricchimento», vale a dire quel vantaggio patrimoniale ingiustificato conseguito da un soggetto ai danni di un altro. Ma non basta. Perché se pensate che il danno che vi ha causato il Sistri investa anche il montaggio delle black box, il conto delle bollette delle sim, i soldi spesi per la formazione dei delegati, allora la richiesta si può estendere, seppure con altra natura (risarcimento di un danno ingiusto, piuttosto che restituzione di un arricchimento ingiustificato), anche a questi aspetti.

Come fare per aderire? Niente di più semplice: seguite questo link e troverete ogni risposta. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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