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La Russia progetta una mega-strada per collegare Londra a New York via Siberia

2 aprile 2015

Una grande e lunghissima strada in grado di collegare Londra a New York, passando attraverso la Russia, la Siberia o l’Alaska. Non è l’impresa di un qualche folle solitario, ma un progetto infrastrutturale elaborato dalla Russia e concepito – come solo i Russi sanno fare – con modi e toni assolutamente faraonici. Ad annunciarlo peraltro è stato proprio il presidente delle Ferrovie Russe Vladimir Yakunin, definendolo Trans-Eurasian Development Belt (TEPR). Nel corso di una riunione dell’Accademia Russa delle Scienze, il potentissimo Yakunin – amico intimo di Putin e da molti dato come suo possibile successore – ha definito questo corridoio di trasporto in grado di andare dall’Atlantico al Pacifico, un’opera straordinaria, che prevede di realizzare accanto alla nuova rete ferroviaria (parallela in parte alla vecchia Transiberiana), anche una grande strada, condutture per petrolio e gas, impianti per l’energia elettrica e l’acqua, intere città. Insomma, un’infrastruttura costosissima (nell’ordine di migliaia di miliardi, ha detto lo stesso Yakunin), ma in grado contemporaneamente di generare ricchezza. Ma il capo delle Ferrovie Russe ha detto anche qualcosa di più, ha criticato il modello di globalizzazione occidentale, percepito dai più come un ostacolo allo sviluppo economico, scientifico e morale, e gli ha contrapposto un progetto «di interciviltà» come quello del TEPR, in cui immettere tecnologie e attraverso cui integrare aree geografiche diverse. Il pensiero del leader russo va soprattutto alle immense regioni siberiane, che oggi soffrono un fortissimo isolamento e costringe – come ha aggiunto Viktor Sadovnichy, rettore della Università Statale di Mosca – «oltre il 30 per cento dei giovani laureati di talento ad abbandonare questi territori».

Insomma, l’idea è quella di fare una via di comunicazione, ma al tempo stesso di sviluppo. E per esprimere ancora più chiaramente questo concetto Yakunin ha detto che il TEPR potrebbe diventare il GOELRO del 21° secolo, facendo riferimento al programma per l’elettrificazione su larga scala della Russia portato avanti prima da Lenin e quindi da Stalin tra il 1920 e il 1935.

Il presidente delle Ferrovie Russe non ha fatto menzione, invece, a come sarà attraversato lo Stretto di Bering e di come poi, giunti in Alaska la via di comunicazione si andrà ad agganciare alla rete infrastrutturale nordamericana. Ma una volta realizzato il resto del progetto, in fondo queste potrebbero essere inezie.

E d’altra parte che la Russia non scherzi rispetto allo sviluppo del trasporto (soprattutto ferroviario) lo dimostra anche il bando di gara che lo stesso Yakunin ha annunciato per il prossimo 16 aprile finalizzato alla realizzazione di una linea ad alta velocità tra Mosca e Kazan, vale a dire 770 km di binari, che attraverseranno sette regioni russe e taglieranno il tempo di percorrenza tra le due città dalle attuali 13 ore di auto a solo 3,5 ore. Così la grande Russia diventerà sempre più piccola e concentrata. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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