UFFICIO TRAFFICO

Rissa per rapina al camion: il ladro è italiano, l’autista rumeno

2 aprile 2015

Purtroppo anche nel mondo del trasporto merci si sente a volte la puzza di un razzismo strisciante verso colleghi che provengono da altri Paesi, specie dall’Est Europa. Razzismo derivato dalle polemiche sul cabotaggio illegale, ma che viene spesso smentito dai fatti. È successo ieri a Sassuolo, dove la Polizia è intervenuta per bloccare una rissa che si era accesa tra due autotrasportatori - uno rumeno e l’altro francese - e un ladro 40enne, di nazionalità italiana. Il motivo era che l’italiano aveva rubato denaro e oggetti personali dall'abitacolo del camion in sosta.

Riassumiamo la vicenda. Nel pomeriggio di ieri una pattuglia della squadra volante del Commissariato di Sassuolo aveva notato tre persone in via Ghiarola Nuova che si azzuffavano tra di loro in modo violento. Una volta bloccata la lite e ripristinata la calma, il camionista di nazionalità rumena ha spiegato che aveva momentaneamente fermato il proprio mezzo in quella via per sistemare il carico, quando si è accorto che la cabina stava oscillando. Avvicinatosi ha visto all’interno un uomo che stava rovistando tra i suoi effetti personali e ha cercato di bloccarlo chiudendolo dentro. Ma il ladro è riuscito a liberarsi, colpendo il camionista con la stessa portiera. Il tutto è avvenuto sotto gli occhi di un autista francese di passaggio, che è poi accorso in aiuto del proprio collega. In quel momento è arrivata la Volante della Polizia, di passaggio per un pattugliamento. Nella perquisizione sono saltati fuori dalla tasca del ladro, R.D., di 40 anni e residente a Castelnuovo Rangone, la somma di denaro e gli altri effetti sottratti dalla cabina del camion. Sia il ladro che la vittima sono stati condotti in ospedale per le ferite riportate durante la colluttazione.

R.D. aveva già condanne per furto e rapine e al termine degli accertamenti è stato arrestato per rapina. Stamattina è stato giudicato con rito direttissimo e condannato alla pena di otto mesi di reclusione.

Giustizia è stata fatta e il camionista rumeno è potuto rientrare in possesso dei suoi averi... alla faccia del razzismo strisciante.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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