FINANZA E MERCATO

Fiat Industrial cresce e cerca partner

2 novembre 2011
Sono numero positivi quelli che il presidente di Fiat Industrial snocciala per il terzo trimestre 2011: i ricavi arrivano a quota 5,9 miliardi (rispetto a 5,2), l'utile di gestione sale a 484 milioni (da 330), l'utile netto si spinge fino a 204 (da 117). Complessivamente nei primi 9 mesi del 2011 l'la società che ingloba i marchi Iveco, CNH e Fiat Powertrain relativamente ai motori pesanti mette in cassa un utile netto di 557, anche grazie alla redditività che ha ritoccato l'8,3% (con CNH che fa meglio di Iveco con un considerevole 9,7%). Ad andare a fine anno l'utile di gestione dovrebbe essere ritoccato al rialzo, passando da 1.5 a 1,6 miliardi. E stessa musica per il 2012, seppure Iveco dovrebbe avere una qualche difficoltà nella vecchia Europa, dove il mercato, dopo l'andamento più che positivo degli ultimi mesi, che aveva portato a una crescita del portafoglio ordini della casa italiana sempre in dopppia cifra. Cosa peraltro confermata anche nel terzo trimestre, malgrado già si percepisce una leggera frenata.
Insomma, tutto bene, al punto che lo stesso Marchionne, come spesso capita in situazioni di questo tipo, ha smentito per l'ennesima volta la messa in vendita della società. Non ha nascosto invece la possibilità di stringere alleanze con altri costruttori. D'altra parte, è forse il caso di ricordare che, almeno per ciò che riguarda i veicoli industriali, Iveco è uno dei pochi marchi rimasti a muoversi in solitudine, dopo che Renault Trucks negli anni passati era entrato nell'orbita di Volvo Trucks (come pure Nissan Diesel) e adesso Man e Scania sono finiti sotto il tetto di Volkswagen. C'è poi Daimler che ha in pancia diversi marchi come Mercedes, Mitsubishi Fuso, Peterbilt, Freightliner.
Certo, anche Iveco dispone di una costellazione ricca di joint venture, create per meglio aggredire singoli mercati, in particolare quelli in piena crescita (Cina, Russia, Brasile), che sono poi quelli numericamente ma anche strategicamente più interessanti. Ma adesso c'è la disponibilità esplicita a stringere alleanze. Aspettiamo di vedere chi si farà avanti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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