UFFICIO TRAFFICO

L'autotrasporto siciliano proclama un fermo per il 25 maggio

11 maggio 2015

Gli autotrasportatori siciliani dell'Aias - l'associazione condotta da Giuseppe Richichi - e dell'Aitras - guidati da Salvatore Bella - annunciano un fermo dei camion dalla mezzanotte del 25 alla stessa ore del 29 maggio, da attuare in particolare attraverso dei «punti di sensibilizzazione» presso i porti e i maggiori snodi della viabilità dell’isola. A finire sul banco degli imputati è in particolare un sistema viario giudicato inadeguato e che, di fronte al crollo del viadotto Himera della Palermo-Catania, ha subito un vero e proprio «colpo mortale», mettendo cosi  in ginocchio l'economia siciliana. Tutto questo va a sovrapporsi ad altri gravi problemi irrisolti - come scrive l'Aias in una lettera inviata ai ministri alle Infrastrutture e all'Interno e ai prefetti siciliani - ad altri ostacoli sul percorso di chi lavora in Sicilia e che ora non possono più essere rimandati. Quella siciliana è una situazione non più sostenibile che richiede un urgente intervento da parte del nuovo ministro ai Trasporti e alle Infrastruttore Graziano Delrio e da tutte le istituzioni coinvolte».
Questo in linea di principio. In concreto poi l'associazione chiede a Delrio:
- l'immediata convocazione di un tavolo per i problemi del trasporto siciliano;
- l'esonero da ogni forma di pagamento per gli operatori costretti a percorrere tratti che prevedono una qualche forma di pedaggio;
- l'intervento della Regione e del ministero per l'abbattimento dei costi per l'utilizzo delle tratte marittime;
- l'esonero dai divieti di circolazione vigenti per le operazioni di trasporto necessarie a far giungere i prodotti nel resto del Paese;
- l'eliminazione dei divieti su strade regionali e comunali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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