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Revisioni dei camion: il nuovo sistema č lento; il ministero cerca di velocizzarlo

14 maggio 2015

«Scusate, ci eravamo sbagliati». Sembra questo il tenore della circolare pubblicata oggi dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a firma del direttore del Dipartimento dei Trasporti Amedeo Fumero. In pratica, nell’attesa di incontrare la prossima settimana le organizzazioni di categoria proprio per affrontare questo tema (oltre a quello del caos creatosi con il passaggio della tenuta degli Albi periferici dalle provincie alle motorizzazioni), il ministero ha cercato di rimediare a parte delle lungaggini create dall’introduzione, con circolare dello scorso 1° aprile, di una nuova procedura di revisione dei veicoli pesanti.

Ma piuttosto che rivedere il periodo di tempo da destinare alle verifiche, rimasto per forza di cose sostanzialmente lo stesso, è stato consentito ad altro personale degli uffici provinciali di affiancare volontariamente l’ingegnere addetto alle revisioni, alleggerendolo di alcuni carichi amministrativi e burocratici e dandogli così modo di concentrarsi sugli aspetti tecnici e quindi di procedere più celermente. In questo modo infatti dovrebbe aumentare il numero di veicoli da esaminare nel corso di una seduta e consentire così alla motorizzazione di smaltire meglio la domanda di revisioni, tutta addossata al personale del ministero contrariamente a quanto accade per le vetture.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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