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Pieno nei maxiserbatoi, pesanti multe ai trasportatori valtellinesi

27 maggio 2015

Totò direbbe: «E io pago!». A Livigno, tra il 2009 e il 2012, gli autotrasportatori valtellinesi erano soliti rifornirsi di gasolio presso maxi serbatoi che però non erano omologati, perché maggiorati rispetto al certificato d’origine. La Guardia di Finanza ha così calcolato che negli anni sarebbe stato trasportato su suolo italiano dalla zona franca di Livigno circa un milione di litri di carburante. Da qui la denuncia nei confronti dei poveri camionisti della Valtellina, convinti di essere in regola e di non commettere un’infrazione.

Sembrava che il governo intendesse emanare una sanatoria della situazione. E invece in questi giorni l’Agenzia delle Dogane ha inviato 120 avvisi di pagamento per tributi evasi, interessi maturati e sanzioni da pagare, per un ammontare di circa un milione di euro. Attualmente la vicenda è finita di fronte al Tribunale, con ricorsi presentati dagli autotrasportatori che rischiano di finire sul lastrico se costretti a saldare somme così pesanti.

La questione ruota attorno alla definizione di “serbatoio normale”. Il carburante infatti non è stato contrabbandato in vani nascosti e camuffati, ma in serbatoi regolarmente richiesti in fase di acquisto e montati dal rivenditore, caratteristica poi riportata sulla carta di circolazione, ma non sulla scheda tecnica del mezzo. Questi serbatoi hanno permesso così di importare dalla zona extra doganale un quantitativo di gasolio superiore e su questo quantitativo l’Agenzia delle Dogane pretende i tributi evasi con il sovraccarico della multa.

«Purtroppo per gli autotrasportatori, a oggi non ci sono provvedimenti né documenti ufficiali che in qualche modo li sollevino dal pagamento delle multe e dei tributi», spiega il senatore della Lega Jonny Crosio che si sta battendo con i suoi colleghi per risolvere il problema. Una vicenda che comunque sta mettendo a rischio la sopravvivenza delle aziende coinvolte in un periodo di crisi del settore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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