ACQUISTI

Serie speciale DAF by Lubrimatic: «Te la do io l’America»

5 giugno 2015

Il concessionario di Padova del marchio olandese ha preparato una serie speciale dell’XF chiamata «555 SuperAmerica», aggiornamento di un’altra Limited Edition, sempre ispirata alla bandiera a stelle e strisce, lanciata con successo nel 2008

Lubrimatic concede il bis. Prima della crisi, nel 2008, la concessionaria DAF di Padova aveva realizzato una serie limitata di successo dell’XF 105, denominata The Space America, con cui festeggiava i primi 30 anni di attività. Un veicolo per ogni anno, tutti «bruciati» in pochissimo tempo e in ogni parte di Italia. Oggi, sulla scia di quel successo e percependo nell’aria qualche segnale di ripresa, la concessionaria fondata da Baldo Scarpazza e oggi guidata dal figlio Matteo ci riprova e a Misano ha presentato in anteprima l’erede di quel veicolo, non a caso chiamato «555 Super America».

Cerchiamo di capire in cosa è diverso questa serie speciale. Innanzi tutto il nome: «555» è un numero che, per chi ha familiarità con il mondo delle corse, dovrebbe subito far tornare alla memoria la Subaru Impreza 555, la vettura con cui nel 1993 la casa giapponese debuttò nel mondiale rally, per conquistare in poco tempo sia il titolo piloti che quello costruttori. Insomma, un numero che vince e che – come vorrebbe fare anche il Super America – fa centro al primo tentativo. Vediamo in che modo facendo un rapido giro fuori e dentro al veicolo.

Ovviamente il primo elemento distintivo è la bandiera, i suoi colori, il suo sventolare libero. Per infondere a questo movimento un moto dinamico l’aerografo ha lavorato in maniera leggera, senza definire i contorni, ma facendo scorrere, come si fa con un pennello, il blu e il rosso (della bandiera) su un fondo nero.

Per il resto sono molto belle le ruote, con i mozzi verniciati di rosso e i cerchi impreziositi con una striscia in crystal color in cui viene impresso il logo del veicolo, così come sono molto scenografiche le minigonne, in cui viene riproposto il tema «Super America». Per il resto è un’esplosione di LED (fari anabbaglianti, luci di posizione e fari posteriori) e di rifiniture in acciaio Inox (aletta parasole, profili sulla calandra e sui deflettori) e di soluzioni “morbide”, come quella di colorare di rosso il marchio DAF sul frontale o della stessa tinta della cabina i parafanghi anteriori, il mascherone, gli specchi e le maniglie. Coerente con il tutto anche le trombe pneumatiche con comando a cavo.

Per il resto la cabina è una Super Space Cab dotata di sospensioni pneumatiche e sotto vede girare un motore MX da 12,9 litri e 510 cv, chiamato a dialogare con il cambio automatizzato AS Tronic a 12 marce. A potenziare la catena cinematica ci sono poi l’Intarder ZF e l’assale posteriore con StabLink.

Buttando poi uno sguardo sul retro del telaio si coglie il serbatoio in alluminio da 845 litri e una doppia pedana sul telaio.

Ma entriamo dentro. E qui il primo apprezzamento è per la pelle, in color cognac, che riveste il volante e alcuni inserti sulle porte e sui sedili, dove campeggia pure il logo «555 Super America». Il sedile peraltro è del tipo Super Air con ventilazione e presenta una sagoma leggermente modificata nella parte alta, in modo da renderla più confortevole.

Il colore della pelle, poi, è intonata alle finiture tipo legno presenti sul cruscotto.

A completare la dotazione ci sono il frigo e il cassetto a scomparsa, le luci notture, il sistema di chiusura Night Lock, TV Lcd, condizionatore da parcheggio, impianto stereo con 6 altoparlanti e subwoofer posteriore.

Ricchissima, infine, la dotazione relativa alla sicurezza. Oltre all’ACC, c’è da segnalare in particolare il nuovo Cruise Control predittivo, il sistema di avvertimento in caso di abbandono corsia, il sistema antisbandata e ribaltamento e altro ancora.

Insomma, veramente tanto e soprattutto, essendo in molti casi prodotti presenti nel catalogo ricambi TRP (la linea multimarca gestita dalla stessa DAF), è stato possibile contenere al minimo il prezzo finale. In pratica, rispetto al costo di listino si dovrebbe andare oltre soltanto di un paio di migliaia di euro.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home